Differenze tra le versioni di "Eve Ensler"

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*''Non lo aggredirei mica. | Lo toglierei e basta. | Non gli farei del male, | lo metterei solo da qualche altra parte. | Non è proprio una persona. | È un problema | che diventa sempre più grosso. | La mia amica Juicy mi ha detto di fare la cosa giusta. | Pensa se la tua mamma l'avesse fatto a te, ha detto. | Be', se così fosse ora non avrei un problema che mi | cresce dentro | e non avrei voglia di ammazzarmi. | Mi piace la scuola. | Voglio diventare una persona importante. | Ho detto a Juicy che non è un figlio. | È un forse.''
:''Mio padre odia le ragazze | Dice che una volta le seppellivano | alla nascita. | Nessun valore | Nessuna personalità | Questa non è casa tua | Non puoi uscire | Pulisci. Strofina. Metti in ordine. | Non sperare in qualcosa di più | Non stare sul balcone | Non perdere la verginità | Non guardare fuori dalla finestra | Mia madre mi tiene in casa | Mio padre mi butta fuori | Mio fratello mi picchia | Il dottore mi taglia | Non. Non.''
*''Una cosa era bella solo se piaceva a lei | Una cosa era divertente solo se lei voleva farla con me | Diceva che devi dare i tuoi soldi a chi ne ha bisogno | Diceva che era importante prepararsi a morire | Stavamo stese immobili trattenendo il respiro | Disse che dovevamo imparare a baciare | Mi disse di mettere la mia lingua nella sua bocca | È più bello se lo fai con calma | Diceva che si può amare qualcuno | solo se è tuo amico. | Io non sono omosessuale | Io non sono eterosessuale | Io sono Stephanie-sessuale.''
* SOPHIE<br/>''Ho cominciato a una festa | Volevo partecipare | Volevo fare quel che facevano tutti | All'inizio non intendevo fumare | per sempre''<br/>APOLLINE<br/>''Il futuro mi angoscia | I miei studi | Il lavoro | Costa molto | Come farò a vivere a [[Parigi]]? | Come troverà qualcosa che mi va di fare? | Fumo per evitare il futuro''
* APOLLINE<br/>''Mio padre pensa che sua figlia sia la ragazza perfetta | Il che significa brava a scuola | Niente ragazzi | Niente sesso | Niente fumo | Niente droga | La prima volta che ho fatto sesso avevo sedici anni | È stato molto brutto | Lui non era il mio ragazzo | Solo un amico | Non volevo fare sesso | Ero un po' brilla | Peccato che non fosse uno che mi piaceva | Ora sto col mio ragazzo | Lui è dolce. È attento con me. | Facciamo sesso un paio di volte alla settimana.''<br/>SOPHIE<br/>''La prima volta che sono stata con un ragazzo non sapevo | È stato molto bello | Lui mi voleva bene | Diceva di non essere vergine | ma credo che lo fosse | Era timido e non sapeva cosa fare | È stato carino con me | Io parlo del sesso con mio padre | Lui mi fa delle domande | Mi chiede se mi è piaciuto e | cos'abbiamo fatto. | A volte non rispondo | Lui dice che devo stare attenta | A non restare incinta e alle malattie''
* ''È volgare e spaventoso | Una volta mio padre e mia madre lo stavano facendo nella stanza accanto | Credevo che mia madre stesse morendo | Può ucciderti | Può liberarti | Basta dire di no | Puoi dire di no | Non vorrai dire di no | È naturale | È sano | È peccato | I ragazzi lo vogliono più delle ragazze | Le ragazze lo vogliono più dei ragazzi | I ragazzi non sanno quel che fanno | È permesso solo quando si fanno i figli | Mia madre dice che è mistico | Vorrei che mia madre non dicesse niente | Conosci la tua vagina | È tua''
* ''Io ballo per scomparire | Io ballo per sapere che sono qui | Io ballo perché sono arrapata | Perché è sacro | Perché voglio dimenticare | [...] | Io ballo perché tutto è possibile | Io ballo perché mi fa sballare | Perché è l'unica cosa | che non puoi togliermi | Io ballo perché mi tiene | lontana | dalle opinioni e dalle idee | di tutti gli altri | Io ballo perché | sanguino | sanguino | divento''
* ''Io ballo alla fine della crudeltà | Io ballo oltre i campi di sterminio | Io ballo oltre Wounded Knee | Io ballo oltre gli scheletri e le ossa | Io ballo oltre i marchi degli schiavi | e i tatuaggi dell'Olocausto | Io ballo oltre le identità inflitte | e gli sguardi di disprezzo | Io ballo oltre i limiti ristretti delle mie capacità e del mio valore | Io ballo oltre i vostri sguardi lussuriosi | Le vostre sudicie interpretazioni del mio corpo adolescente | Mi scrollo di dosso i burqa e i legami | e i busti e le diete | Mi scrollo di dosso le restrizioni e e le regole arbitrarie | Mi scrollo di dosso i vostri moniti opprimenti | Io ballo al pulsare della vita | Io ballo perché le ragazze sono le ultime sopravvissute''
*''Leggo tutte le poesie | Recito tutte le parole | Guardo tutti i film | Conosco tutte le tue mosse | Metto su il tuo video e memorizzo tutti i passi che fai | Ricevo i tuoi tweets | Conosco il tuo dolore | Canto le tue canzoni | Ti preparo doni con ramoscelli, conchiglie e piume | Li lascio ai piedi del palco | Strillo quando si accendono le luci | Ti chiamo e riaggancio sette volte | So che puoi vedere il mio numero di telefono | Sto cercando | una madre | delle risposte | una ragione | un domani''
*BLOG 2<br/>
ce l'hanno tutti con me. questa è una foto dei miei fianchi. ossa sporgenti. amo queste due parole: ossa sporgenti. perfette per i jeans. sade, musica sexy e caffè aiutano molto. combinazione ideale. musica lenta e caffeina annientano la [[fame]].
*BLOG 9<br/>
il terapeuta non capisce. non è che io ci penso a questa cosa. c'è e basta. devi essere magra. è un marchio impresso sulla mia coscienza, come un ordine permanente, come una macchia di caffè mentale. magari tutto questo sistema salterà e dovranno programmarmi con qualcos'altro. per esempio?, chiede lo strizzacervelli. non lo so. il seccatore insiste. okay, okay. forse il nuovo marchio dirà: non deve fare così male. dev'essere PIÙ PROFONDO. dev'essere facile. non deve riguardare solo me. non deve richiedere tutto questo tempo. non deve farmi sentire tagliata fuori. NON DEVE FARMI VENIRE VOGLIA DI AMMAZZARMI. devo avere usato un tono aggressivo. per un bel po' nessuno parla. poi la cinese dice che forse non ci sono più marchi o ordini. forse lo scopriremo cammin facendo quindi è inutile fare pressioni. siamo qui e basta, okay?, a fare cose, insieme.
* Non ricordo nulla. Quando mi sono svegliata avevo una forte nausea e stranamente tutti erano chini su di me e ho capito che era successo qualcosa di terribile. Ho cominciato a vomitare carne, ossa e sangue. Il mio naso mi si rovesciava addosso, sfasciato martellato distrutto. Piangevo e non sapevo nemmeno come fare a piangere senza un naso. E mio padre mi ha preso la mano e ha detto: «Ora sarai una principessa» e io ho risposto: «Non voglio essere una principessa. Ero contenta di essere un pagliaccio. Il mio naso era pronunciato ma grazie a lui avevo un passato e un mistero. Faceva di me quello che ero. Ora non c'è più niente. Solo questo assurdo casino in mezzo alla mia faccia. Ero la Mesopotamia e adesso sono un centro commerciale».
* So che è difficile da credere ma non ho mai sognato di essere carina. Le ragazze carine mi facevano pena perché tutti le guardavano in continuazione. Non parlavano mai, non facevano niente. Stavano lì e basta, a fare...le carine. Come un pesce rosso in una boccia di vetro. Non fa che nuotare, e farsi guardare. Ogni tanto spilluzzica un po' di mangime per i pesci, ma poco, perché sappiamo tutti che magro è sinonimo di carino. È questo il problema nell'essere carine. [...] È il cibo che fa funzionare il cervello. Quindi le persone carine sono più lente. Non possono fare granché. Non hanno pensieri molto ambiziosi. Del resto, non ne hanno bisogno. Sono carine.
 
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