Differenze tra le versioni di "Śatapatha Brāhmaṇa"

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*In principio questo [[universo]] non era né Essere né Nonessere. In principio, in verità, questo universo esisteva e non esisteva: solo la Mente esisteva.<br />...Questa Mente non era, per così dire, né esistente né non-esistente.<br />Questa Mente, una volta creata, desiderò di divenire manifesta...<br />Quella Mente allora creò la [[Parola]]. Questa Parola, una volta creata, desiderò di divenire manifesta, più visibile, più fisica. Cercò un sé. Praticò una fervida concentrazione. Acquisì una sostanza. Essa era i trentaseimila fuochi del suo stesso sé, fatti della Parola, costituiti dalla Parola... con la Parola essi cantarono e con la Parola essi recitarono. Qualunque rito si compia nel sacrificio, qualunque rito sacrificale esista, esso è compiuto dalla sola Parola, come rappresentazione vocale, su fuochi composti di Parola, costituiti da Parola...<br />Quella Parola creò il Respiro Vitale. (''X, 5, 3, 1-5''; 2001)
*E quegli uomini che tu hai visto a ovest seduti in silenzio divorati da uomini seduti in silenzio, erano erbe. Quando si accende il fuoco sacro con [fasci d'] erba, si vincono le erbe e si conquista il mondo delle erbe.<br />E quegli uomini che tu hai visto a nord, che gridavano divorati da uomini che gridavano, erano le acque. Quando si versa l'acqua [nel latte], si vincono le acque e si conquista il mondo delle acque.<br />E quelle due donne che tu hai visto, una bella e una brutta – la bella è la fede. Quando si offre la prima libagione, si vince la fede e si conquista la fede. La brutta è la non-fede. Quando si offre la seconda libagione, si supera la non-fede e si conquista la non-fede. (''XI, 6, 10-12''; 2001)
*Rudra abita le foreste e le giungle. È chiamato Pāśupati, signore delle belve." (''XII, 7, 3, 20''; citato in [[Alain Daniélou]], ''Śiva e Dioniso'', traduzione di Augusto Menzio, Ubaldini Editore, 1980.)
 
==Note==
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