Differenze tra le versioni di "Terry Pratchett"

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Nel suo cervello più grande di una città, con lentezza geologica, pensa soltanto al Peso.<br />
Naturalmente la maggior parte del peso è sostenuta da Berilia, Tubul, Gran'T'Phon e Jerakeen, i quattro giganteschi elefanti sulle cui larghe spalle color delle stelle riposa il disco del Mondo, inghirlandato alla sua circonferenza dalla lunga cascata e sormontato dalla volta celeste del Cielo.
 
==== Citazioni ====
* «E adesso che succede?» chiese Duefiori. <br />Hrun si stuzzicò l'orecchio con un dito che guardò poi meditabondo. «Oh, mi aspetto che fra un minuto apriranno la porta e mi trascineranno nell'arena di un tempio dove lotterò forse contro due ragni giganti e uno schiavo di due metri proveniente dalla giungla di Klatch e poi libererò una principessa legata all'altare e ammazzerò un po' di guardie o roba del genere e poi la fanciulla mi mostrerà il passaggio segreto per andare va da quel luogo e libereremo due cavalli e scapperemo via con il tesoro». <br />Hrun appoggiò la testa sulle mani intrecciate, guardò il soffitto, fischiettando piano. <br />«Tutto questo?» domandò Duefiori. <br />«Di solito».
====[[Incipit]]====
Il sole sorgeva lentamente, come se non fosse sicuro che ne valesse la pena.<br />Un altro giorno iniziava, ma molto gradatamente, ed ecco perché.<br />Quando la luce incontra un forte campo magico, perde ogni nozione di fretta e il suo ritmo rallenta. E nel mondo-Disco la magia è di sconcertante potenza, con il risultato che la morbida luce dorata dell'alba fluiva sul paesaggio addormentato come la carezza di un tenero amante o, come alcuni preferirebbero dire, uno sciroppo color d'oro. Si fermava a riempire le vallate. Si ammassava contro le catene montagnose. Quando raggiunse Cori Celesti la guglia di sedicimila metri, fatta di grigia pietra e di verde ghiaccio che segna il centro del Disco e alberga i suoi dei, formò alti cumuli per rovesciarsi alla fine in una grande ondata pigra, silenziosa come il velluto, sullo scuro paesaggio sottostante. <br /> Uno spettacolo che non si vede in nessun altro mondo.
 
==== Citazioni ====
* Alla luce delle torce vide che si trattava di un uomo vecchissimo, del tipo scarno che in genere viene definito "agile", con la testa completamente calva, una barba quasi fino alle ginocchia e un paio di gambe simili a stecchini sulle quali le vene varicose avevano tracciato la pianta stradale di una città di grosse dimensioni. Malgrado la neve, non aveva addosso che un paio di brache di pelle ornato di borchie e un paio di stivali capaci di ospitare senza difficoltà un secondo paio di piedi. <br />I due druidi più vicini a lui si scambiarono un'occhiata e alzarono le loro falci. Una rapida macchia confusa e i due crollarono a terra contorcendosi di dolore e rantolando. <br />Nel parapiglia che seguì, Scuotivento scivolò verso la pietra dell'altare, reggendo guardingo il coltello per non attrarre indesiderabili commenti. In realtà, nessuno gli prestava molta attenzione. I druidi, in massima parte i più giovani e più muscolosi che non erano fuggiti via dal circolo, si erano radunati intorno al vecchio a discutere del sacrilegio perpetrato verso il cerchio delle pietre. Però, a giudicare dal rumore delle cartilagini spaccate, era il vecchio a condurre il dibattito.
Tuttavia può contribuire a spiegare perché Gandalf non si era mai sposato e perché Merlin era un uomo. Perché questo è anche un racconto sul sesso. Anche se, probabilmente, non nel senso di atletiche acrobazie molto spinte. A meno che i protagonisti non sfuggano totalmente al controllo dell'autore. Il che è possibile.<br />
Comunque, questo è anzitutto il racconto di un mondo. Eccolo che viene. Osservate con attenzione, gli effetti speciali sono assai costosi.
 
====Citazioni====
* «Volevi la magia. Guarda.»<br /> Infilò la mano nell'intricata massa degli insetti e dalla gola emise un suono debole ma stridulo e penetrante. La massa si spostò e una grossa ape, più lunga e grassa delle altre, le strisciò sulla mano, seguita da alcune operaie che la lisciavano e l'assistevano. <br />«Come ci sei riuscita?» chiese Esk. <br />«Ah, non ti piacerebbe saperlo?» <br />«Sì, mi piacerebbe. Ecco perché te l'ho domandato, Nonnina» ribatté la bambina severamente. <br />«Credi mi sia servita della magia?» <br />«No» rispose la piccola. «Credo soltanto che conosci un sacco di cose sulle api.»<br />La Nonnina ridacchiò. <br />«Esatto. Naturalmente, questa è una forma di magia.»<br />«Come, semplicemente conoscere le cose?»<br />«Conoscere le cose che gli altri non sanno.»
Secondo gli scienziati, le probabilità che esista davvero qualcosa di tanto patentemente assurdo sono di una su un milione.<br />
Secondo i calcoli di alcuni maghi, invece, capita una volta su dieci che si verifichino probabilità di una su un milione.
 
====Citazioni====
*L'unica cosa conosciuta che sia più veloce della luce ordinaria è la monarchia, come sostenne il filosofo Ly Tin Wheedle. In base alla premessa secondo cui la tradizione impone che non si possa avere più di un re e che non vi siano intervalli tra un monarca e l'altro, Wheedle argomentò che, alla morte del sovrano, la successione al trono da parte dell'erede deve avvenire istantaneamente. Di conseguenza si può presumere l'esistenza di aprticelle elementari (dette reoni, o foirse reginoni) in grado di svolgere tale funzione, anche se talvolta accade, naturalmente, che la successione fallisca: ad esempio, quando queste particelle in movimento si scontrano con un'antiparticella detta repubblicone. <small>(pag. 23)</small>
Un mago al quadrato. Una fonte di magia.</br>
Uno stregone.
 
====Citazioni====
*STAI SOLO POSPONENDO L'INEVITABILE.<br />«''È quello che si considera vita.''» <small>(pag. 13)</small>
Alla fine, un'altra voce, con un tono ben più normale, rispose: <br />
«Be', potremmo fare martedì prossimo.»
 
====Citazioni====
*«Ammettilo... ti ha offerto piaceri licenziosi ed edonistici conosciuti soltanto a quelli che trattano di arti carnali, non è così?»<br />Il sergente si mise sull'attenti e fissò dritto in avanti.<br />«No, signore» disse, con il tono di uno che dice la verità, succeda quel che succeda. «Mi ha offerto un pandolce.» <br />«Un pandolce?»<br />«Sì, signore. Con il ribes.»
*È proprio vero che le parole hanno un potere, e una delle cose che sono in grado di fare è di uscire dalla bocca della gente prima che il parlante abbia avuto l'opportunità di bloccarle.
*«Nessuno diventa come lei senza costruirsi delle pareti all'interno del cervello» disse la Nonnina. «Le ho semplicemente abbattute. Ogni urlo. Ogni supplica. Ogni senso di colpa. Ogni contrazione della coscienza. Tutto insieme. C'è un trucchetto per riuscirci.»<br />Fece a Magrat un sorriso condiscendente. «Te lo mostrerò un giorno, se vuoi.»<br />Magrat ci pensò un po'. «E' terribile» commentò.<br />«Stupidaggini» la Nonnina sorrideva in modo raccapricciante. «Ognuno vuole conoscere il suo autentico io. Adesso a lei è permesso.»
 
=== 7. ''Maledette piramidi'' (1989) ===
====[[Incipit]]====
Stelle, nient'altro che stelle, disseminate nell'oscurità come se al Creatore fosse andato in pezzi il parabrezza dell'automobile non si fosse fermato a raccattare i frantumi. <br />
Questo è l'abisso fra gli universi, quella gelida plaga del cosmo che non contiene altro che molecole vaganti, qualche cometa smarrita e...<br /> ...Ma un cerchio di tenebra si sposta lentamente, l'occhio muta prospettiva e quel che sembrava la tremenda distanza del comesichiama intergalattico diventa un mondo avvolto nell'oscurità; le sue stelle, la luca di ciò che si chiamerà, caritatevolmente, civiltà.
====Citazioni====
*Si volse allora verso il fiume, allungò le mani innanzi a sé, ne congiunse le palme e poi, pian piano, allargò le braccia. <br />Si udì allora un fragore di risucchio, e le acque del Djel si divisero. La folla emise un'esclamazione di stupore, ma questo non fu nulla in confronto alla sorpresa di una decina di coccodrilli che si ritrovarono a nuotare a mezz'aria.
 
===10. ''Stelle cadenti'' (1990)===
E sullo sfondo della cascata di stelle galleggia una nebulosa, vasta e nera, una gigante rossa che scintilla come la follia degli dei...<br />
E poi lo scintillio diventa il guizzo di un occhio gigantesco, oscurato dal battere di una palpebra, e l'oscurità muove una pinna e A'Tuin, la Grande Tartaruga astrale, nuota in avanti nel vuoto.
 
====Citazioni====
*La realtà non è digitale, è analogica. Non è una cosa che c'è o non c'è,ma è qualcosa di ''graduale''. In altri termini, la realtà è una qualità delle cose, come il peso. [...]<br />Mondo Disco è il più irreale possibile, e tuttavia abbastanza reale da esistere. <br />E abbastanza da trovarsi in un mare di guai. <small>(pag. 7)</small>
Tranne nel Mondo Disco, che è piatto e sostenuto dal dorso di quattro elefanti che viaggiano nello spazio sul guscio della Grande A'Tuin, la tartaruga del mondo.<br />
E anche lì, il giusto modo di danzare lo trovi solo in un posto. È un piccolo paese sulle Ramtop Mountains, dove il grande, semplice segreto si tramanda da generazioni.
 
====Citazioni====
*La maggior parte delle specie si occupa della propria evoluzione man mano che va avanti, così come la Natura ha stabilito. Così è tutto molto naturale e biologico, e in armonia con i misteriosi cicli del cosmo, che ritiene che non ci sia niente di meglio che milioni di anni di tentativi frustrati e di errori per dare a una specie tempra morale, e in alcuni casi, anche una colonna vertebrale. Dal punto di vista delle specie probabilmente va bene così, ma dalla prospettiva degli individui coinvolti può essere una vera porcata, ammesso che quel certo piccolo rettile rosa possa un giorno evolversi in un porco. (p. 11)
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