Differenze tra le versioni di "Angelo Di Costanzo"

''Istoria del regno di Napoli''
(''Istoria del regno di Napoli'')
*''Il [[Sole|sol]], che chiaro a tutti gli altri splende, | A me d'oscurità velato appare. (da ''Stanze I'')
*''Lasciando con la [[patria]] ogni conforto, | Ove più l'[[Appennini|Appennin]] la neve agghiaccia, | Carco n'andrò di così gravi some'', | Chiamando [[morte]], e te sola per nome. (da ''Stanze I'')
 
==[[Incipit]]==
===''Istoria del regno di Napoli''===
*Poichè l'[[Federico II del Sacro Romano Impero|Imperator Federico Secondo]], non senza nota d'ingratitudine, ebbe consumati i miglior anni suoi infestando la Chiesa Romana tanto di lui benemerita; ritrovandosi in Fiorentino Città di Puglia, (ch'or è disfatta) con animo di far nuovo esercito contro [[Papa Innocenzo IV]] dal quale poco innanzi era stato privato per sentenza dell'Imperio Romano e de' Regni di Puglia e di Sicilia; venne ad ammalarsi gravemente. E bench' egli per l'età, cb'era ancor fresca e per la robustezza del corpo , parea che avesse potuto prevalersi dal male: tutti gli Autori di quel tempo scrivono che fu affogato da [[Manfredi di Sicilia|Manfredi]] suo figliuolo bastardo, il quale alcuni anni avanti avea creato Prencipe di Taranto. Lasciò due figli legittimi, Corrado Re di Germania ed Enrico, il quale era fanciullo, ch'allora era in Sicilia. Lasciò tra' figli bastardi [[Enzo di Sardegna|Enzio Re di Sardegna]], che a quel tempo si ritrovava prigione in Bologna; Manfredi Prencipe di Taranto e Federico, che teneva il titolo solo del Preucipato d'Antiochia in Soria.
 
==Citazioni su Angelo di Costanzo==
==Bibliografia==
*Angelo di Costanzo, ''Rime amorose'' da ''Poesie italiane e latine e prose'', a cura di Agostino Gallo, Tipografia Francesco Lao, Palermo 1843.
*Angelo di Costanzo, ''Istoria del regno di Napoli'', Società Tipografica dei Classici Italiani, Milano 1805.
 
 
==Altri progetti==
15 808

contributi