Differenze tra le versioni di "Michael Moorcock"

===''INRI''===
La macchina del tempo è una sfera piena di fluido lattiginoso, nel quale fluttua l'occupante, chiuso in una tuta di gomma, e che respira attraverso una maschera collegata a un tubo sporgente dalla parete dell'involucro.<br/> Atterrando, la sfera s'inclina e il fluido defluisce, andando ad inzuppare la polvere. Il batiscafo prende a rollare sulla superficie brulla del suolo e sulle roccie.<br/> Oh [[Gesù]]! Oh [[Dio]]!<br/> Oh Gesù! Oh Dio!<br/> Oh Gesù! Oh Dio!<br/> Oh Gesù! Oh Dio!<br/> Cristo! Che cosa mi sta succedendo?<br/> Questo stramaledetto arnese non funziona.<br/> Oh Gesù! Oh Dio! Quando la smetterà di rotolare, questo bastardo?<br/> Karl Glogauer si accartoccia come una palla, man mano che il livello del liquido cala e si appiattisce contro la plastica cedevole del rivestimento interno dell'apparecchio.
 
===''La figlia della ladra di sogni''===
Il mio nome è Ulric, Graf con Bek, e sono l'ultimo della mia stirpe terrena. Bambino di salute cagionevole, segnato dalla maledizione di famiglia, l'albinismo, sono nato e cresciuto a Bek, in Sassonia, nei primi anni del secolo. Mi è stato insegnato a governare la nostra provincia in modo giusto e saggio, a preservare lo status quo, nella migliore tradizione della Chiesa Luterana.<br/> Mia madre morì dandomi alla luce. Mio padre perì nello spaventoso incendio che distrusse completamente la nostra vecchia torre. Essendo tutti i miei fratelli molto più vecchio di me e impegnati principalmente all'estero nella diplomazia militare, si ritenne fosse meglio che della cura della tenuta mi occupassi io. Non era previsto che desiderassi esporre più del necessario alla luce del giono i miei strani occhi di rubino. Avevo accettato quella sentenza di virtuale prigionia come naturale, dato che già i miei antenati prima di me avevano subito la medesima condanna. Si raccontavano persino cose terribili riguarda alla fine toccata ai due gemelli albini partoriti dalla mia bisnonna.
 
==Bibliografia==
*Michael Moorcock, ''La Runa Magica'', traduzione di Mariagrazia Bianchi, Biblioteca di avventure fantastiche, TEADUE, Milano, 1993, ISBN 88-7819-442-5
*Michael Moorcock, ''INRI. Da Gerusalemme non si torna'', tradotto da Teobaldo del Tànaro, Casa Editrice MEB, Torino, 1976
*Michael Moorcock, ''La figlia della ladra di sogni'', tradotto da Elisa Villa, Fanucci Editore, Roma, 2011, ISBN 88-347-0806-7
 
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