Raimon Panikkar: differenze tra le versioni

*Nei ''Brāhmaṇa'' troviamo, nel complesso, le stesse idee base dei ''Veda'' relative alle origini, ma qui il preludio dell'Essere viene sviluppato ed evidenziato dal punto di vista del sacrificio cosmico e del suo significato liturgico. Prajāpati procrea facendo appello alla sua energia creativa, attuando quella concentrazione ardente nota come ''tapas''. Non avendo nulla da cui creare il mondo, egli deve ricorrere a se stesso, smembrandosi, offrendo se stesso come sacrificio, dividendosi in pezzi in modo che da lui defluisca la vita. Le creature che egli ha generato sono non solo la sua interezza, così che quando le creature sono, non c'è più spazio per lui, anzi esse lo abbandonano – perché egli non è più! (p. 104)
*Le ''Upaniṣad'' narrano dell'alba della coscienza umana. L'uomo prende coscienza di se stesso e tramite questo atto diventa cosciente della sua solitudine e del modo di superarla. Il suo non è semplicemente il desiderio dell'altro, nemmeno di un altro simile a sé o a una parte di sé, ma un dinamismo verso la pienezza del Sé, l'integrazione del Sé con l'intero [[universo]]. (pp. 108-109)
*L'avventura del vivere comincia, secondo le ''Upaniṣad'', con una duplice scoperta, cioè che l'interiorizzazione è il mezzo per afferrare la [[realtà]] e che la realtà atemporale consiste di pura trascendenza. (p. 297)
 
==Bibliografia==
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