Differenze tra le versioni di "Michael Moorcock"

===''I guerrieri d'argento''===
Conosco il dolore e conosco l'amore, e credo di conoscere cosa sia la morte, anche se si dice che io sia immortale. Mi è stato detto che ho un destino, ma non so quale sia, a parte essere perpetuamente mosso dalle onde del caso che mi invia a compiere azioni miserabili.<br/> Un tempo mi chiamano John Daker, e forse ho avuto molti altri nomi. Poi mi chiamai Erekosë, il Campione Eterno, e sterminai la razza umana perché aveva tradito quelli che ritenevo i miei ideali, e perché amavo una donna di un'altra razza: una razza che pareva più nobile della mia, e che era chiamata la razza degli Eldren. La donna aveva nome Ermizhad e non avrebbe mai potuto darmi figli. Dopo aver sterminato la razza umana, la mia felicità fu completa.
 
===''La saga di Gloriana''===
Il palazzo ha la grandezza di una cittadina di medie dimensioni, perché nel corso dei secoli le sue dipendenze, le sue logge e le sue ali, i suoi padiglioni, le residenze degli ospiti, gli appartamenti dei nobili di corte, delle dame del seguito reale, di paggi, di notabili e di sicofanti sono stati collegati da gallerie coperte, a cui a loro volta sono stati installati soppalchi e ballatoi, con una tale profusione che ora vi s'incontrano corridoi nei corridoi, gallerie nelle gallerie, case in quelle che erano nate per essere solo stanze, e le stanze appartengono a castelli, e questi a loro volta sono contenuti in caverne artificiali, e sul tutto è stato innalzato un nuovo tetto con tegole di platino e d'oro, d'argento e di marmo e di madreperla, cosicché il palazzo avvampa di mille colori alla luce del sole, mentre a quella della luna sembra tremolare, le sue pareti sembrano ondeggiare, i tetti sembrano alzarsi e abbassarsi come le onde di un mare di splendori da cui spuntano torrette e minareti, pinnacoli e belvedere, che in quel mare sono gli alberi maestri e le carene delle navi naufragate a riva.
 
==Bibliografia==
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