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===''Sudore da flop''===
*Gli scrittori non sono creature mitologiche che vivono su montagne di cristallo. Sono lavoratori che operano con materiali inesplicabili e invisibili, ma né più né meno nobili di un ebanista orgoglioso della sua capacità artigianale, che si accerta che le rivettature siano lisce e strette; non meno avvicinabile di un muratore di classe che si rallegra dell'aspetto di una fila di mattoni posati come si deve; non più misterioso od onorabile di un insegnante che sa far rivivere la Guerra delle Due Rose per i ragazzi. (nota introduttiva, p. 69)
 
===''Django''===
*Quando te ne stai lì da solo, davanti alla macchina da scrivere, e ogni nuovo racconto che scrivi è un'opportunità per il mondo di valutare se ce la fai ancora o no, tutto quello che hai sono l'arroganza, la stima di te e una respirazione profonda.<br/>Sembra spesso egocentrismo estremo. Vi assicuro che è l'ardita copertura di chi in realtà è assolutamente terrorizzato.<br/>[...] Il successo, non importa quanto completo, non importa quanto persistente e continuato, non ci può proteggere completamente dai terrori mortali. (nota introduttiva, p. 227)
 
===''Nel quarto anno della guerra''===
*Ciascuno di noi si muove nella vita sotto l'ombra dei ricordi d'infanzia. Non dimentichiamo mai. Siamo piegati e influenzati e cambiati da quelle antiche paure e quegli odi. Sono i terrori mortali che in un milione di modi appena percettibili ci modellano e ci guidano verso il nostro destino.<br/>È davvero impossibile capire che quei ricordi sono solo il passato morto, vano; che non necessariamente ci devono incatenare?<br/>[...] Tutti portiamo il passato dentro di noi, come il nautilo rinchiuso; e dobbiamo trovare modi per esorcizzarlo, perché non metta a repentaglio il nostro destino. (nota introduttiva, pp. 262-263)
 
===''Vivo e vegeto in un viaggio solitario''===
*Dodici minuti [...] corrispondono all'effettiva durata verificata del [[dolore]] genuino. Qualsiasi cosa ''oltre'' i dodici minuti è autocommiserazione, e tentativi inutili di far sembrare più importanti i primi dodici minuti. Siamo una specie vanagloriosa, e se fossimo capaci di afferrare il fatto che anche la più ''sauvage'' di quelle i francesi chiamano ''la grand passion'' provoca solo dodici minuti reali di dolore intenso, prima di cominciare ad attenuarsi, correremmo tutti sulle scogliere per buttarci come tanti lemming. Così lo giustifichaimo intensificandolo, facendolo sembrare importante, più logorante. Andiamo in giro per vent'anni dopo che la relazione s'è rotta, battendoci il petto e alzando lamenti al cielo. (nota introduttiva, p. 278)
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
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