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[[Immagine:Sfcon-ellison-talk-ddb.jpg|thumb|Ellison ad una convention di fantascienza]]
'''Harlan Jay Ellison''' (1934 – vivente), scrittore statunitense.
 
==''Idrogeno e idiozia''==
 
===''Introduzione: Terrori mortali''===
*Non so come vedete ''voi'' la mia missione di scrittore, ma per me non significa essere tenuto a riconfermare i vostri miti consolidati e i vostri pregiudizi provinciali. Il mio lavoro non è cullarvi con una falsa sensazione di bontà dell'universo. Questa meravigliosa e terribile occupazione che consiste nel ricreare il mondo in un altro modo, ogni volta nuovo e straniero, è un atto di guerriglia rivoluzionaria. Smuovo le acque. Vi do fastidio. Vi faccio colare il naso e lacrimare gli occhi. Consumo la mia vita e chilometri di materiale viscerale in una gloriosa e dolorosa serie di raid notturni contro l'autocompiacimento. Il mio destino è svegliarmi con rabbia ogni mattina, e andare a dormire alla sera ancor più arrabbiato. Tutto questo per cercare l'unica verità che sta al centro di ogni pagina di narrativa mai scritta: siamo tutti nella stessa pelle... ma per il tempo che ci vuole a leggere questi racconti ho solo la bocca. (pp. 10-11)
*Così cerco di codificare in modo nobile l'ossessione per l'Arte e l'incapacità da parte di uno scrittore di smettere di scrivere, di rapportarsi con gli altri, di vedere senza rancore il mondo come una gemma, al tempo stesso pura e perfetta. Ma queste sono scemenze. Scrivo perché scrivo. Non so fare altro.<br/>È l'amore della conversazione.<br/>Io sono l'anti-entropia. Il mio lavoro è totalmente dedicato al caos. Consumo personalmente la mia vita, e professionalmente il mio lavoro, per far bollire quella minestra. (p. 11)
*È questo il mio lavoro. Smuovere le acque, mordervi la coscia, farvi arrabbiare in modo che la conversazione prosegua. Non invitatemi a una festa per fare una piacevole chiacchierata. Voglio ascoltare il suono della vostra anima. Così poi lo posso tradurre nei terrori mortali che tutti condividiamo e spararvelo addosso trasformato magicamente, rimodellato sotto forma di favola divertente o spaventosa. (p. 12)
*Non siete soli. Siamo tutti la stessa cosa, tutti in questa fragile pelle, e patiamo tutti la bruttezza dell'essere semplicemente umani, tutti prede degli stessi terrori mortali. (p. 15)
*Siamo creature minuscole in un universo che non è né benigno né maligno... è solo enorme e indifferente a noi, se non come anelli della catena della vita.<br/>E tutto ciò che abbiamo da interporre tra noi e l'irrazionale terrore di polli che corrono starnazzando qua e là, sono la saggezza e il coraggio.<br/>Ecco perché vi dico tutto questo, e perché scrivo per scioccarvi e farvi infuriare e terrorizzarvi. Per dirvi con amore e partecipazione che non siete soli. (p. 16)
 
===''Jeffty ha cinque anni''===
*Gli scrittori fanno viaggi nella vita degli altri.<br/>Uno scrittore cannibalizza la propria vita, è vero: tutto ciò che abbiamo da raccontare sono le percezioni di noi stessi e le nostre esperienze, che corrono in parallelo alle percezioni e delle<!--sic--> esperienze degli altri. Ma non siete soli; dove siete stati, ci sono andato anch'io; quel che avete sentito, l'ho sentito anch'io. Il dolore e la gioia e tutto ciò che sta in mezzo sono universali.<br/>Ho preso ciò che mi avete dato (anche se non sapevate che stavo guardando) e l'ho passato attraverso il filtro della mia immaginazione, al solo scopo di restituirvelo, spero, con una certa chiarezza. Se volete usare al meglio questi bocconi e queste scintille delle vostre vite, vi esorto a tenere davanti allo specchio del fantastico le realtà qui ritratte. Le cose sembrano spesso più chiare nella luce argentea dello straordinario. Certi la chiamano magia. (nota introduttiva, p. 17)
 
===''Com'è la vita notturna su Sissalda?''===
*Chiamatemi come vi pare. È un problema vostro, amici, non mio. Anarchico, libertino, stronzo, mostro, piromane, pedofilo, assassino, amante della musica caramellosa di Lawrence Welk... le cose più spaventose che voi o io possiamo pensare. Cosa volete che me ne freghi? ''Resto sempre'' io quello che è in grado di scrivere questi racconti.<br/>E nessuno ha mai detto che [[Fëdor Dostoevskij|Dostoevskij]] era un modello di virtù; ma penso che si sia ampiamente guadagnato il paradiso scrivendo ''[[Fëdor Dostoevskij#L'idiota|L'idiota]]''. (nota introduttiva, p. 48)
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
 
==Bibliografia==
*Harlan Ellison, ''Idrogeno e idiozia'', traduzione di Umberto Rossi, Fanucci Editore, 1999. ISBN 88-347-0685-4
*Harlan Ellison, ''Il basilisco'', traduzione di Rosella Sanità, Mondadori, 1975.
*Harlan Ellison, ''Prova con un coltello smussato'', traduzione di Corinna Agustoni, in "Inverno Horror 1992. Vampiri", a cura di Ellen Datlow, Mondadori, 1992.
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