Differenze tra le versioni di "E. M. Forster"

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==''Camera con vista''==
===[[Incipit]]===
– La signora non doveva fare una cosa simile – disse la signorina Bartlett. – Non doveva farla assolutamente. Ci ha promesso delle stanze a sud, vicine e con una bella vista; invece queste sono stanze a nord, guardano su un cortile e sono molto distanti una dall'altra. Oh, Lucy!<br>– E per giunta è una cockney – disse Lucy che l'inaspettato accento della signora aveva molto rattristato. – Sembra di essere a Londra. – Guardò le due file di inglesi seduti a tavola; la fila di bottiglie del'acqua, bianche, e delle bottiglie di vino, rosse, che correva tra gli inglesi: i ritratti della defunta Regina e del defunto poeta laureato che erano appesi dietro la schiena degli inglesi in una pesante cornice; l'avviso della Chiesa Inglese (''Reverendo Cuthbert Roger, A. Oxon''), che erano l'unica decorazione della parete. – Charlotte, non sembra anche a te di essere a Londra? faccio fatica a credere che appena fuori dall'uscio ci sono tante cose diverse. Probabilmente è perché sono stanca.<br>– Questa carne è certamente già stata adoperata per fare il brodo – disse la signorina Bartlett, posando la forchetta.<br>– desideravoDesideravo tanto di vedere l'Arno. Le camere che la signora ci ha promesso nella lettera dovevano guardare sull'Arno. La signora non doveva proprio fare una cosa simile. Oh, è una vergogna!<br>– Per me va bene qualsiasi buco, – continuò la signorina Bartlett; – ma è ben triste che tu debba avere una camera senza vista.
 
{{NDR|Edward Morgan Forster, ''La finestra sull'Arno'' (''A room with a view''), traduzione di ARJO, Edizioni S.A.I.E. Torino, 1954.}}
===Citazioni===
*È così difficile – almeno, io lo trovo così difficile – capire le persone che dicono la verità. (Mr Beebe:{{c}} cap. 1, 1994, p. 21)
*Si possono perdere ore preziose a contemplatecontemplare futilità del genere, e al viaggiatore giunto in Italia per studiare i valori tattili di Giotto, o la corruzione del [[papa|papato]], può capitare di tornarsene al suo paese senza ricordare nulla se non il cielo azzurro e gli uomini e le donne che vivono sotto di esso. (cap. 2, 1994, p. 26)
*C'è molto di immortale in questa figura di donna medievale. I draghi non ci sono più,, e nemmeno i cavalieri, ma lei ancora aleggia tra noi., ha regnato in molti castelli della prima epoca vittoriana ed è stata regina di molte canzoni di quel periodo. È bello proteggerla nelle pause tra un affare e l'altro, è bello renderle omaggio quando ha preparato una buona cena. Ma ahimè! Quella creatura va degenerando. Anche nel suo cuore spuntano strani desideri. Anche lei si è innamorata della forza dei venti, degli orizzonti ampi e delle verdi distese del mare. Anche lei ha cominciato a conoscere le vie del mondo, ha visto com'esso è pieno di ricchezza, di bellezza e di guerre – una crosta radiosa, costruita attorno a un fuoco centrale, che ruota verso una prospettiva di cieli in fuga. Gli uomini sostengono che è lei a ispirarli, e intanto si muovono gioiosamente sulla superficie, fanno piacevolissimi incontri con altri uomini; felici non perché sono maschi, ma perché sono vivi. Ma prima che lo spettacolo finisca lei vorrebbe rinunciare al nobile titolo di Eterno Femminino e parteciparvi col proprio io transitorio. (cap. 4, 1994, p. 47)
*Delle tante cose che Lucy stava notando quel giorno, una delle più interessanti era questa: la macabra attrazione che provano le persone rispettabili per i fatti di sangue. Solo George Emerson aveva mantenuto un atteggiamento incredibilmente puro. (cap. 5, 1994, p. 57)
*È difficile che i pensieri di un vetturino, per quanto acuti, influenzino la vita dei suoi clienti. Egli era il più competente tra gli oppositori di Miss Bartlett, ma era anche, senza alcun dubbio, il meno pericoloso. (cap. 7, 1994, p. 72)