Differenze tra le versioni di "Roberto de Mattei"

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*{{NDR|Sul [[Terremoto di Sendai del 2011]] }} In primo luogo le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio, che ci scuote e ci richiama col pensiero ai nostri grandi destini, al fine ultimo della nostra vita, che è immortale. Infatti se la terra non avesse pericoli, dolori, catastrofi, eserciterebbe sopra di noi un fascino irresistibile, non ci accorgeremmo che essa è un luogo d'esilio, e dimenticheremmo troppo facilmente, che noi siamo cittadini del cielo.[...]<br/><br/>Le catastrofi sono talora esigenza della Giustizia di Dio, della quale sono giusti castighi. Alla colpa del peccato originale si aggiungono infatti, nella nostra vita, le nostre colpe personali; nessuno di noi è immune dal peccato e può dirsi innocente e le nostre colpe possono essere personali o collettive; possono essere le colpe di un singolo o quelle di un popolo: ma mentre Dio premia o castiga i singoli nell’eternità è sulla terra che premia o castiga le nazioni, perché le nazioni non hanno vita eterna, hanno un orizzonte terreno.[...]<br/><br/>Le grandi catastrofi sono spesso una benevola manifestazione della [[misericordia]] di [[Dio]]. Abbiamo detto infatti che nessuno, mettendosi la mano sulla coscienza, potrebbe dare a se stesso un certificato d'innocenza. Un giorno, quando il velo, che copre l'opera della Provvidenza, sarà sollevato, ed alla luce di Dio vedremo ciò che Egli avrà operato ne' popoli e nelle anime, ci accorgeremo che per molte di quelle vittime, che compiangiamo oggi, il terremoto è stato un [[battesimo]] di sofferenza che ha purificato la loro anima da tutte le macchie, anche le più lievi, e grazie a questa morte tragica la loro anima è volata al cielo prima del tempo perché Dio ha voluto risparmiarle un triste avvenire.[...]<br/><br/>Le grandi catastrofi sono certamente un [[male]], però non sono un male assoluto, ma una male relativo, dal quale sorgono beni di ordine superiore e più universali. La luce della fede ci insegna che le grandi catastrofi, o sono un richiamo paterno della bontà di Dio, o sono esigenze della divina giustizia, che infligge un castigo meritato, o sono un tratto della divina misericordia, che purifica le vittime aprendo loro le porte del Cielo.<ref>{{Cita web|url=http://www.corrispondenzaromana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1560:intervento-del-prof-roberto-de-mattei-a-radio-maria-del-16-marzo-2011&catid=138:varie&Itemid=55=|titolo=''Corrispondenza Romana'' - Riflessioni sul mistero del male - Intervento del prof. Roberto de Mattei a Radio Maria del 16 marzo 2011|accesso=27-03-2011}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=1194&ID_sezione=274&sezione=|titolo=''La Stampa'' del 23 marzo 2011|accesso=26-03-2011}}</ref>
 
*{{NDR|Sulla storicità di Adamo ed Eva}} Credo però che [[Adamo]] ed [[Eva]] siano personaggi storici e siano i progenitori dell'[[umanità]].<ref>http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/23/credo-alla-bibbia-non-darwin.html</ref>
==Note==
<references />
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