Differenze tra le versioni di "Luca evangelista"

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[[Immagine:Luke evangelist Guercino.JPG|thumb|right|''Luca evangelista'' (Guercino)]]
San '''Luca evangelista''' (circa 10 d.C. – circa 93 d.C.), autore del ''Vangelo secondo Luca'' e degli ''Atti degli Apostoli''.
 
==''Vangelo secondo Luca''==
 
===Citazioni===
{{Vedi anche|Gesù}}
*Come è possibile, non conosco uomo. (1, 34)
{{Vedi anche|Giovanni Battista|Pietro apostolo}}
*Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. (1, 38)
*Come è possibile, non conosco uomo. ([[Maria]], 1, 34)
*L'anima mia magnifica il Signore <br />e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,<br /> perché ha guardato l'umiltà della sua serva.<br />D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.<br /> Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente <br />e Santo è il suo nome: <br />di generazione in generazione la sua misericordia<br />si stende su quelli che lo temono. <br />Ha spiegato la potenza del suo braccio, <br />ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; <br />ha rovesciato i potenti dai troni, <br />ha innalzato gli umili;<br />ha ricolmato di beni gli affamati,<br />ha rimandato a mani vuote i ricchi.<br />Ha soccorso Israele, suo servo,<br />ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,<br />ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». (1, 46 -55)
*Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. ([[Maria]], 1, 38)
*Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo. (2, 48)
*L'anima mia magnifica il Signore <br />e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,<br /> perché ha guardato l'umiltà della sua serva.<br />D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.<br /> Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente <br />e Santo è il suo nome: <br />di generazione in generazione la sua misericordia<br />si stende su quelli che lo temono. <br />Ha spiegato la potenza del suo braccio, <br />ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; <br />ha rovesciato i potenti dai troni, <br />ha innalzato gli umili;<br />ha ricolmato di beni gli affamati,<br />ha rimandato a mani vuote i ricchi.<br />Ha soccorso Israele, suo servo,<br />ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,<br />ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». ([[Maria]], 1, 46 -55)
*Gesù gli disse: "Giuda, con un [[bacio]] tradisci il Figlio dell'uomo?". (22, 48)
*Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo. ([[Maria]], 2, 48)
*Tutti gli rendevano {{Ndr|a [[Gesù]]}} testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: "Non è il figlio di [[Giuseppe (padre putativo di Gesù)|Giuseppe]]?". Ma egli rispose: "Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fàllo anche qui, nella tua patria!". Poi aggiunse: "Nessun profeta è bene accetto in patria". (4, 22 – 24)
*Gesù gli disse: "[[Giuda Iscariota|Giuda]], con un [[bacio]] tradisci il Figlio dell'uomo?". (22, 48)
 
==''Atti degli apostoli''==
===[[Incipit]]===
Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che [[Gesù]] fece e insegnò dal principio fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello [[Spirito Santo]], egli fu assunto in cielo.
 
Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da [[Gerusalemme]], ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre "quella, disse, che voi avete udito da me: [[Giovanni Battista|Giovanni]] ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni".
 
===Citazioni===
*Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. (1, 14)
*Questo Gesù è la pietra che scartata da voi costruttori è diventata la testata d'angolo (4, 11)
*La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua [[proprietà]] quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune. (4, 32)
*Barnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo e trovatolo lo condusse ad Antiochia. Rimasero insieme un anno intero in quella comunità e istruirono molta gente; ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati [[Cristiani]]. (11, 26)
*Allora [[Paolo di Tarso|Paolo]], alzatosi in mezzo all'Aeropago, disse: «Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei. Passando infatti ed osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un'[[altare|ara]] con l'iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve l'annunzio». (17, 22 – 23)
*Ma quando l'ebbero legato con le cinghie, Paolo disse: «Potete voi flagellare un cittadino romano, non ancora giudicato?». Udito ciò il centurione corse a riferire al tribuno: «Che cosa stai per fare? Quell'uomo è un romano!» allora il tribuno si recò da paolo e gli domandò: «Dimmi, tu sei cittadino romano?». Rispose: «Sì». Replicò il tribuno: «Io questa cittadinanza l'ho pagata a caro prezzo». Paolo disse: «Io, invece, lo sono di nascita». E subito si allontanarono da lui quelli che dovevano interrogarlo. Anche il tribuno ebbe paura rendendosi conto che Paolo era cittadino romano e che lui lo aveva messo in catene. Il giorno seguente, volendo conoscere la realtà dei fatti, cioè il motivo per cui veniva accusato dai Giudei, gli fece togliere le catene e ordinò che si riunissero i sommi sacerdoti e tutto il sinedrio; vi fece condurre Paolo e lo presentò davanti a loro. (22, 25 – 30)
*Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni 13e di qui, costeggiando, giungemmo a [[Reggio Calabria|Reggio]]. (28, 12 – 13)
 
==Note==