Alfred North Whitehead: differenze tra le versioni

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[[Immagine:Alfred North Whitehead.jpg|200px|right|thumb|Alfred North Whitehead]]
'''Alfred North Whitehead''' (1861 - 1947), matematico e filosofo britannico.
*A parte per la rude verità, le nostre vite affondano decadentemente tra i profumi di accenni e suggerimenti.
 
*Accadono fatti molto comuni, e l'umanità non se ne preoccupa. È necessaria una mente molto atipica per intraprendere l'analisi dell'ovvio. (da ''Science and the modern world'')
*Nella scelta di un [[cavallo]] o di una moglie un uomo dovrebbe accontantare se stesso, ignorando le opinioni e i consigli degli amici.
*Ammettiamo che lo scopo della matematica è una divina pazzia dello spirito umano, un rifugio dagli stimoli e dall'urgenza degli avvenimenti contingenti.
*La [[vita]] è un'offesa contro il meccanismo ripetitivo dell'universo.
*[[Arte]] è imporre un disegno all'esperienza, e il nostro godimento estetico sta nel riconoscere quel disegno. (da ''Dialogues of Alfred North Whitehead'')
*Ogni [[filosofia]] si colora con le tinte di qualche esperienza immaginaria e segreta, che mai si esprime esplicitamente nel procedere del ragionamento.
*Cerca la [[semplicità]], e diffida da essa.
*Non esistono [[verità]] intere; tutte le verità sono mezze verità; è nel cercare di considerarle verità intere che il male gioca.
*C'è una tradizione di opposizione fra i seguaci dell'induzione e della deduzione. A mio parere questo sarebbe sensato proprio come lo è per due estremità di un verme litigare tra loro.
*È più importante che una proposizione sia interessante, piuttosto che vera. Questa affermazione è quasi una tautologia. L'energia operativa di una proposizione nell'occasione della sua esperienza è il suo interesse, ed è la sua importanza. Ma naturalmente è più facile che sia interessante una proposizione vera piuttosto che una falsa.
*Il [[mondo]] è sempre più infestato dalla quantità. Parlare in maniera sensata è parlare di quantità. Non basta dire che la nazione è grande... Quanto grande? Non basta dire che il radio è scarso... Quanto scarso? Non puoi evadere dalla quantità. Anche se voli via alla [[poesia]] e alla [[musica]], quantità e [[numero|numeri]] ti si pongono davanti nei tuoi ritmi e nelle tue ottave.
*Il [[progresso]] delle scienza consiste nell'osservare interconnessioni e nel mostrare con paziente ingegnosità che gli eventi di questo mondo sempre in cambiamento non sono altro che esempi di poche relazioni generali, chiamate leggi. Distinguere ciò che è generale da ciò che è particolare, e ciò che è permanente da ciò che è transitorio, è il fine del pensiero scientifico.
*I progressi fondamentali hanno a che fare con la reinterpretazione delle idee di base.
*Il progresso della Scienza consiste nell'osservare le interconnessioni e mostrare con un paziente ingegno che gli eventi di questo mondo continuamente cangiante sono soltanto esempi di alcune relazioni generali, chiamate leggi. Vedere il generale nel particolare, e il permanente nel transitorio, è lo scopo del pensiero scientifico. (da ''Una introduzione alla Matematica'')
*L'[[algebra]] rovescia l'importanza relativa dei fattori nel linguaggio ordinario. È essenzialmente un linguaggio scritto, e si sforza di esemplificare nelle sue strutture scritte i modelli che è il suo scopo trasmettere. Il modello dei segni sulla carta è un caso particolare di quello che deve essere trasmesso al pensiero. Il metodo algebrico è il nostro migliore approccio all'espressione della necessità, a causa della sua riduzione dell'accidente al carattere da fantasma della variabile reale.
*L'algebra è lo strumento intellettuale che è stato creato per rendere chiari gli aspetti quantitativi del mondo.
*La [[civiltà]] progredisce aumentando il numero di operazioni importanti che possiamo compiere senza pensarci.
*La [[guerra]] può proteggere: non può creare.
*Nell'evoluzione della vera coscienza una contraddizione è il primo passo verso una vittoria.
*La [[matematica]] come scienza, cominciò quando per primo qualcuno, probabilmente un Greco, dimostrò una proposizione riguardante "qualsiasi" cosa oppure "qualche" cosa, senza specificare una particolare cosa definita.
*''La necessità è la madre dell'invenzione'' è un proverbio stupido. ''La necessità è la madre di futili espedienti'' è molto più vicino alla verità.
*La [[pace]] come scopo deliberato molto facilmente si trasforma nel suo sostituto degenere, l'anestesia.
*Quando un matematico o un filosofo scrivono con nebbiosa profondità, dicono qualche sciocchezza: su questo non c'è pericolo di sbagliare.
*La [[scienza]] che esita a dimenticare i suoi fondatori è perduta.
*La scienza della matematica pura, nei suoi sviluppi moderni, può aspirare a definirsi la creazione più originale dello [[spirito]] umano. (da ''Science and the modern world'')
*La [[vita]] è un'offesa contro il meccanismo ripetitivo dell'universo.
*Regola sicura: quando un matematico o un filosofo scrive cose nebbiosamente profonde, enuncia delle assurdità.
*Le nostre menti sono finite, e nonostante queste condizioni di finitezza siamo circondati da possibilità che sono infinite, e lo scopo della vita è di afferare il più possibile da questa infinità.
*Accadono fatti molto comuni, e l'umanità non se ne preoccupa. È necessaria una mente molto atipica per intraprendere l'analisi dell'ovvio.
*Lo studio della matematica ha la tendenza di iniziare con un disappunto... Ci dicono che con il suo aiuto si possono pesare le stelle e contare i miliardi di molecole in una goccia d'acqua. Eppure, come il fantasma del padre di Amleto, questa grandissima scelta sfugge agli sforzi delle nostre armi mentali per afferrarla.
*Il [[progresso]] delle scienza consiste nell'osservare interconnessioni e nel mostrare con paziente ingegnosità che gli eventi di questo mondo sempre in cambiamento non sono altro che esempi di poche relazioni generali, chiamate leggi. Distinguere ciò che è generale da ciò che è particolare, e ciò che è permanente da ciò che è transitorio, è il fine del pensiero scientifico.
*L'uomo che basta a se stesso, con particolarità che non riguardano nessuno, è un concetto senza valore per la civiltà moderna. (da ''Avventure delle idee'')
*Nei tempi moderni la credenza che la spiegazione ultima di tutte le cose potesse essere trovata nella matematica newtoniana era un segno premonitore della verità che tutta la scienza, mentre tende alla perfezione, diventa matematica nelle sue idee.
*Nella scelta di un [[cavallo]] o di una moglie un uomo dovrebbe accontantare se stesso, ignorando le opinioni e i consigli degli amici.
*Nell'evoluzione della vera coscienza una contraddizione è il primo passo verso una vittoria.
*{{NDR|In riferimento alla morte di Archimede}} Nessun romano morì mai in contemplazione di un disegno geometrico.
*Nello studio delle idee, è necessario ricordare che l'insistenza per la caparbia chiarezza deriva da una sensazione sentimentale, come se fosse una nebbia che copre la perplessità dei fatti. L'insistenza sulla chiarezza a tutti i costi è basata su una mera superstizione sul modo in cui funziona l'intelligenza umana. I nostri ragionamenti si aggrappano a delle pagliuzze per le premesse, e galleggiano sui fili delle ragnatele per le deduzioni.
*Non arrivo a dire che costruire una storia del pensiero senza uno studio profondo delle idee matematiche nelle varie epoche è come omettere [[Amleto]] dall'opera omonima. Questo sarebbe troppo. Ma è certamente analogo a tagliare la parte di Ofelia. Questa similitudine è singolarmente esatta, perché Ofelia è essenziale all'opera, è molto attraente... e un po' matta.
*Non c'è [[natura]] in un singolo istante.
*Non esistono [[verità]] intere; tutte le verità sono mezze verità; è nel cercare di considerarle verità intere che il male gioca.
*Non v'è errore più comune che l'assumere che, solo perché sono stati compiuti lunghi e accurati calcoli matematici, l'applicazione dei risultati a un qualche evento di natura sia assolutamente certo.
*Ogni [[filosofia]] si colora con le tinte di qualche esperienza immaginaria e segreta, che mai si esprime esplicitamente nel procedere del ragionamento.
*Pensiamo nella generalità, ma viviamo nei dettagli.
*Per quanto riguarda il semplice fornire informazione, nessuna università ha avuto una qualsivoglia giustificazione per la sua esistenza dopo la popolarizzazione della stampa nel quindicesimo secolo.
*I progressi fondamentali hanno a che fare con la reinterpretazione delle idee di base.
*Cerca la [[semplicità]], e diffida da essa.
*Qualsiasi cosa di grande importanza è stata detta prima da qualcuno che non l'ha scoperta.
*Quando un matematico o un filosofo scrivono con nebbiosa profondità, dicono qualche sciocchezza: su questo non c'è pericolo di sbagliare.
*Le nostre menti sono finite, e nonostante queste condizioni di finitezza siamo circondati da possibilità che sono infinite, e lo scopo della vita è di afferare il più possibile da questa infinità.
*Regola sicura: quando un matematico o un filosofo scrive cose nebbiosamente profonde, enuncia delle assurdità.
*C'è una tradizione di opposizione fra i seguaci dell'induzione e della deduzione. A mio parere questo sarebbe sensato proprio come lo è per due estremità di un verme litigare tra loro.
*Sollevando il cervello da tutto il lavoro non necessario, una buona notazione ci lascia liberi di concentrarci su problemi più avanzati, e in effetti incrementa il potere mentale della razza.
*La [[matematica]] come scienza, cominciò quando per primo qualcuno, probabilmente un Greco, dimostrò una proposizione riguardante "qualsiasi" cosa oppure "qualche" cosa, senza specificare una particolare cosa definita.
*[[Arte]] è imporre un disegno all'esperienza, e il nostro godimento estetico sta nel riconoscere quel disegno. (da ''Dialogues of Alfred North Whitehead'')
*Una definizione generale della civiltà: una società civile si adorna delle cinque qualità di verità, bellezza, avventura, arte, pace. (da ''Avventure delle idee'')
*''Uno e uno fa due'' assume che i cambiamenti quando le circostanze mutano non sono importanti. Ma per noi è impossibile analizzare questa nozione di cambiamento non importante.
*L'uomo che basta a se stesso, con particolarità che non riguardano nessuno, è un concetto senza valore per la civiltà moderna. (da ''Avventure delle idee'')
 
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