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*La più efficace (benché involontaria) celebrazione del [[Giorno della Memoria]] [...] l'ha offerta in queste ore il papa tedesco [[Joseph Ratzinger]], cancellando la scomunica al vescovo [[Richard Williamson]], quello che considera i lager "una invenzione degli ebrei". Quello che ricalcola le dimensioni dell'Olocausto in una misura per lui di evidente tollerabilità cristiana: "Di ebrei ne saranno morti al massimo due o trecento mila". Quello che neanche sa bene dove sia avvenuto questo trascurabile evento, dato che "le camere a gas non sono mai esistite". Benedetto XVI lo riaccoglie come un figliol prodigo. Insieme con gli altri vescovi seguaci di monsignor Lefebvre che vennero prima sospesi a divinis da Paolo VI e poi scomunicati da Papa Woytila nel 1988. [...] Il Papa li ha riabbracciati con un gesto che dovrebbe stupire il mondo non per la clemenza, ma per la resa. Che volta le spalle alla decenza, nega la verità, conduce al precipizio anche se rivestito di latino e oro. Per evitare il quale molte candele serviranno, a cominciare da quelle accese nel Giorno della Memoria. (da ''Vanity Fair'', 28 gennaio 2009)
*Siamo fatti di acqua e tempo. Evaporiamo con lentezza: 365 giorni all'anno. Ma con l'errore di un giorno. L'[[anno bisestile]] (che ci aspetta) aggiusta l'errore. Rimuove l'imperfezione di quel giorno. Risarcisce lo sbaglio di quelle 5 ore, 48 minuti, 46 secondi che il calcolo degli uomini cancella per quattro anni di seguito. L'anno bisestile rimette le lancette dell'anno al loro posto tra il sole, la luna, il capriccio di molti dei e la matematica degli uomini. Inventa il trecentosessantaseiesimo giorno. Lo infila in coda al mese più corto. Lo nomina 29 febbario, il giorno che qualche volta c'è. E che quest'anno, nell'anno bisestile 2008, cadrà di venerdì. (da ''la Repubblica'', 30 dicembre 2007, p. 29)
*Una della meravigliose qualità di [[Silvio Berlusconi]] è che non avendo opinioni, le ha tutte. È contemporaneamente filo americano e filo russo, sta con l'Europa, ma sta anche con i celti orobici della Lega che sono contro. È amico contemporaneamente dei cinesi e del [[Dalai Lama]]. Ai vertici internazionali difende i [[diritti umani]]. Ma se li scorda quando atterra a Tripoli per finanziare con 5 miliardi di euro la dittatura del suo amico [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]]. È per "il ritorno all'[[etica]] nella [[finanza]]". Ma ha preteso la depenalizzazione del falso in bilancio per scampare a un po' di processi. [...] Un volta l'ingegner [[Carlo De Benedetti]], di ritorno da Londra dove aveva incontrato il primo ministro [[Tony Blair]], raccontava lo stupore del leader britannico per il perenne sorriso di Silvio ai tavoli delle consultazioni: "È sempre d'accordo su tutto. Non chiede mai nulla". Ma a pensarci bene: perché non dovrebbe sorridere, visto che gli stiamo dando (e si sta prendendo) tutto? (da ''Vanity Fair'', 20 novembre 2008)
 
==''Voglio Scendere – il blog di Corrias, [[Peter Gomez|Gomez]], [[Marco Travaglio|Travaglio]]''==
*A [[Clemente Mastella]] i voli di Stato fanno male, come le mozzarelle calde di Ceppaloni, come la Tv, come i giornali, come le ispezioni ministeriali che comanda qua e là nei tribunali. Scherzare sui pericoli del terrorismo è da bamboccioni. Ma evocarli per interessi privati e senza curarsi del senso del ridicolo è da irresponsabili. Specialmente quando si fa il ministro della Giustizia. Il quale, per sua propria funzione, o sa che qualcosa sta accadendo nei sottomondi dell'eversione italiana, e allora coopera a indagini adeguate e fa silenzio per ovvi motivi, oppure non sa nulla, immagina, fantastica, mal digerisce le critiche, le mozzarelle, i voli di Stato, e per il suo bene sta zitto tre volte, occupandosi al massimo di Cristoforo Colombo. (da ''[http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1646600.html Caro Mastella, scherzare sul terrorismo è da "bamboccioni"]'', 13 ottobre 2007)
*La cosa più irritante di questi giorni insanguinati sono le facce dei capi della [[destra]] che sfilano in tv con cupi sorrisi e una soddisfazione implosa che irrigidisce i loro sguardi, tipo: lo sapevamo che sarebbe finita così. Quel loro pattinare sui nervi scoperti del Paese per annettersi qualche voto, qualche consenso, qualche maledizione. [[Gianfranco Fini]] in impermeabile bianco che sfila, insieme al suo manipolo di colonnelli, tra le sterpaglie di Tor Di Quinto, dove è stata uccisa Giovanna Reggiani. Fuma, si guarda in giro, vede tutto per la prima volta, ma la racconta come se fosse l'ultima: è copla del governo, è colpa di Veltroni. [[Silvio Berlusconi]] che passa la serata al Bagaglino, sale sul palco, racconta barzellette, se la spassa, poi esce e davanti ai cronisti ritorna in parte: sono davvero addolorato per la vittima. Ma è tutta colpa del governo, è colpa di Veltroni. [[Pierferdinando Casini]] che torna, come un figliol prodigo, tra gli applausi, nei saloni bianchi di Palazzo Grazioli all'ultimissimo vertice della destra, convocato sul tema "sicurezza", per dire che finalmente sì "siamo tornati tutti insieme, perche gli italiani non meritano divisioni". E che per il resto è tutta colpa del governo, è colpa di Veltroni. Ma se era tutto risaputo, se la violenza del giorno per giorno, vittima per vittima, stava già chiarissima davanti ai loro fiammeggianti occhi, come mai in cinque anni di governo non hanno varato niente di niente, a parte cancellare il falso in bilancio, tagliare i tempi delle prescrizioni, ideare le migliori modalità per inceppare rogatorie e processi, difendere Previti, occupare la Rai, scalare il Corriere, scassare i conti pubblici? (da [http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/ ''Destra''], 6 novembre 2007)
Utente anonimo