Differenze tra le versioni di "Fight Club (romanzo)"

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*Tu non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve. Tu sei la stessa materia organica deperibile di chiunque altro e noi tutti siamo parte dello stesso cumulo in decomposizione. (cap. 17)
*Quello che devi considerare [...] è la possibilità che a Dio tu non sia simpatico. Potrebbe essere che Dio ti odi. Non è la cosa peggiore che può capitare. (Tyler Durden, cap. 18)
"Se sei maschio e sei cristiano e vivi in America, tuo padre è il tuo modello di Dio" dice il meccanico "E se non hai mai conosciuto tuo padre, se tuo padre prende il largo e muore o non è mai a casa, che idea ti fai di Dio?"...
"La fine che fai" dice il meccanico "è passare la vita a cercare un padre e un Dio".
"Quello che devi considerare" dice, "è la possibilità che a Dio tu non sia simpatico. Potrebbe essere che Dio ti odi. Non è la cosa peggiore che ti può capitare."
Il modo in cui la vedeva Tyler era che attirare l'attenzione di Dio per essere stati cattivi era meglio di non ottenere attenzione per niente. Forse perchè l'odio di Dio era meglio della sua indifferenza.
Se tu potessi essere o il peggiore nemico di Dio o niente di niente, che cosa sceglieresti? Noi siamo i figli di mezzo di Dio, secondo Tyler Durden, senza un posto speciale nella storia e senza speciale attenzione. Se non otteniamo l'attenzione di Dio non abbiamo speranza di dannazione o di redenzione. Che cos è peggio l'inferno o niente? Solo se veniamo presi e puniti possiamo essere salvati. "Brucia il Louvre" dice il meccanico "e pulisciti il culo con la Gioconda. Almeno così Dio saprà come ci chiamiamo".
Più in basso cadi, più in alto volerai. Più lontano corri, più Dio ti vuole indietro. (cap.18)
*Se il figliol prodigo non avesse mai lasciato casa sua [...] il vitello grasso sarebbe ancora vivo.<ref>Il riferimento è alla [[w:Parabola del figlio prodigo|Parabola del figlio prodigo]] nel ''[[Nuovo Testamento|Vangelo secondo Luca]]'', 15, 11-32.</ref> (cap. 18)
*La [[pubblicità]] ha spinto questa gente ad affannarsi per automobili e vestiti di cui non hanno bisogno. Intere generazioni hanno svolto lavori che detestavano solo per comperare cose di cui non hanno veramente bisogno. (cap. 19)
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