Differenze tra le versioni di "Giuseppe Moscati"

ho perfezionato alcuni riferimenti testuali e ho inserito i link
m (suddivido in volumi; alcune non hanno la fonte precisa)
(ho perfezionato alcuni riferimenti testuali e ho inserito i link)
*Ho creduto che tutti i giovani meritevoli, avviatisi tra le speranze, i sacrifici, le ansie delle loro famiglie, alla via della [[medicina]] nobilissima, avessero diritto a perfezionarsi, leggendo in un libro che non fu stampato in caratteri neri su bianco, ma che ha per copertura i letti ospedalieri e le sale di laboratorio, e per contenuto la dolorante carne degli uomini e il materiale scientifico, libro che deve essere letto con infinito [[amore]] e grande sacrificio per il prossimo. Ho pensato che fosse debito di [[coscienza]] istruire i giovani, aborrendo dall'andazzo di tenere misterioso gelosamente il frutto della propria esperienza, ma rivelarlo a loro.
*Il [[medico]] si trova poi in una posizione di privilegio, perché si trova tanto spesso a cospetto di anime che, malgrado i loro passati errori, stanno lì lì per capitolare e far ritorno ai principi ereditati dagli avi, stanno lì ansiose di trovare un conforto, assillate dal [[dolore]]. Beato quel [[medico]] che sa comprendere il mistero di questi cuori e infiammarli di nuovo. Ma è indubitato che la vera perfezione non può trovarsi se non estraniandosi dalle cose del [[mondo]], servendo [[Iddio]] con un continuo [[amore]], e servendo le anime dei propri [[fratelli]] con la [[preghiera]], con l'esempio, per un grande scopo, per l'unico scopo che è la loro [[salvezza]].
*Dalla mia [[infanzia]] mi sono inteso trasportato verso la terra ove la Regina del Rosario ha attratto tanti cuori e operato tanti prodigi. E voglia ella, Madre benigna, proteggere il mio [[spirito]] e il mio [[cuore]] in mezzo ai mille pericoli in cui navigo, in questo orribile [[mondo]]! Sempre che posso, faccio una scappata a [[Pompei]] – cosa ormai moltissime volte proibitami dalla assillante mia [[professione]]. Ma sempre che col treno passo fuggendo in vista del [[santuario]], per recarmi lontano, in consulti, cosa questa frequentissima, il mio sguardo e il mio cuore è lì, ove tra gli alberi si intravede il [[campanile]] in costruzione, ai piedi del ciborio su cui s'innalza l'immagine della Vergine!
*Ho qui sul mio tavolino, tra i primi fiori di [[primavera]], il ritratto di vostra figlia, e mi soffermo, mentre vi scrivo, a meditare sulla caducità delle umane cose! [[Bellezza]], ogni incanto della vita passa... Resta solo eterno l'[[amore]], causa di ogni opera buona, che sopravvive a noi, che è speranza e [[religione]], perché l'[[amore]] è [[Dio]]. Anche l'[[amore]] terreno [[Satana]] cercò d'inquinare, ma [[Dio]] lo purificò attraverso la [[morte]]. Grandiosa [[morte]] che non è fine, ma è principio del sublime e del divino, al cui cospetto questi fiori e la [[bellezza]] son nulla! Il vostro [[angelo]], rapito nei suoi verdi anni, come la sua diletta amica, ritrovata negli ultimi giorni, la beata Teresa, assiste voi e la [[mamma]] sua dal cielo.
*Oh se i giovani, nella loro esuberanza, sapessero che le illusioni d'[[amore]], per lo più frutto di una viva esaltazione dei sensi, sono passeggere! E se un [[Angelo]] avvertisse loro, che giurano così facilmente eterna [[fedeltà]] a illegittimi affetti, nel delirio di cui sono presi, che tutto quello che è impuro [[amore]] deve morire, perché è un [[male]], soffrirebbero meno e sarebbero più buoni. Ce ne accorgiamo in età più inoltrata, quando ci avviciniamo per le umane vicende, per caso, al [[fuoco]] che ci aveva infiammati e non ci riscalda più.
 
===Volume 2===
*Amiamo [[Dio]] senza misura, senza misura nell'amore, senza misura nel dolore. (volume 2, pag. 35 )
*Il vostro [[amore]], Gesù, mi volge non verso una sola creatura ma verso tutti gli esseri creati a vostra immagine e somiglianza.*Vi ho visitato più come amico che come medico. (volume 2, pag. 4035)
*Vi ho visitato più come amico che come [[medico]]. (volume 2,pag 40)
*Vi auguro che con l'aiuto di [[Dio]], che è Primo Medico, vi guarirete subito. (volume 2,pag 41)
*Sono un cristiano e ricordo la massima della [[carità]]. (volume 2,pag 45)
*È mia abitudine di parlare agli infermi di cose oltre al corpo, perché essi hanno anche un'[[anima]], ma nel caso speciale, la cosidetta [[psicoanalisi]] è una cura; che cos'è la psicoanalisi? È la confessione fatta dal medico, per scardinare le idee fisse. (volume 2,pp 46-47)
*Del resto a questo mondo non si raccolgono che ingratitudini, e non bisogna meravigliarsi più di nulla. (volume 2, pag 46)
*Speriamo che [[Iddio]] vi doni la gioia della guarigione di vostro marito. E fate che costui non si allontani da Dio e frequenti la "fonte della salute" (la S.Comunione). (volume 2, pag 48)
*Sa benissimo che non sono venuto in casa sua con l'impaludamento del [[medico]], ma come un tale, un amico, il quale per avventura abbia avuto qualche cognizione dell'arte stregata della [[medicina]]. (volume 2,pag 50)
*Sentirete, nella vita, non l'abbandono, ma l'assistenza arcana dell'essere amato scomparso! (volume 2,pag 64)
*Al di sopra di beghe, pettegolezzi, livori, deve ispirarci la [[carità]] cristiana. (volume 2, pag 67)
*Voglio ancora una volta animare la vostra speranza, trasformandola in sicurezza: guarirete! [[Iddio]] poi vi domanderà conto della vita che vi donerà. E quando da qui a mille anni, comparirete alla Sua Presenza, voi dovrete saper rispondere: Signore ho compiuto bene la mia giornata! Ho operato per la maggior tua gloria! Dunque guarirete, ma pazienza ci vuole e tempo. Non dimenticate di alimentare l'[[anima]], nella S. Comunione, così come alimentate, ed è vostro imprenscindibile dovere, il corpo. (volume 2,pag 71)
*Chi non abbandona Dio, avrà sempre una guida nella vita, sicura e diritta. Non prevarranno deviazioni, tentazioni, passioni a smuovere colui che del lavoro e della [[scienza]] di cui l'initium est timor Domini, ha fatto il suo ideale. (volume 2,pag 73)
*Circa l'onorario, trattandosi, come mi dite, di un caso pietoso, io nulla desidero, tranne forse il rimborso del viaggio. Dopo la conoscenza del caso pietoso, io non prenderei soldi, nemmeno se mi tagliassero le mani. Ma per me il gran compenso è trascorrere una giornata fra amici lieti e simpatici. (volume 2,pag 76)
*La mia riuscita non significa [[vittoria]] mia, ma vittoria di tutto un partito di amici, stretti l'un l'altro. Oggi l'individuo non ha più alcuna probabilità di [[successo]], se non quando avrà compreso che deve fare parte di una catena, il suo merito consiste solo nel sapere scegliere la catena, di cui deve divenire un anello. (volume 2,pag 107)
*È possibile l'[[errore]], ma in Ospedale non dovrebbe avvenire. (volume 2,pag 113)
*Ahimè la nostra [[scienza]], se fosse tutta fredda e destinata solo a mantenere i minuti piaceri del corpo, a che cosa servirebbe? Sarebbe un'[[ancella]] del materialismo e dell'egoismo! E perciò per metterla al riparo di simile accusa, noi medici, in momenti supremi, ricordiamoci di avere di fronte a noi, oltre che un corpo, un'[[anima]], creatura di [[Dio]]. Vi garantisco che attraverso i miei diuturni studi compiuti, e le conoscenze dei vari popoli d'[[Europa]] e dei loro costumi, ho radicato sempre più la credenza dell'al di là; l'ingegno umano così possente, capace di manifestazioni di bellezza e di verità e di bene, non può essere che divino, e l'[[anima]] e il pensiero umano a [[Dio]] devono ritornare. (volume 2,pag 68)
 
==Bibliografia==