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*Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza. (da ''L'Ordine Nuovo'', anno I, n. 1, 1° maggio 1919)<ref>Vedi [[w:Immagine:L'Ordine Nuovo.jpg|immagine]] del primo numero de ''L'Ordine Nuovo''.</ref>
*L'[[illusione]] è la gramigna più tenace della [[coscienza]] collettiva; la [[storia]] insegna, ma non ha scolari. (da ''Italia e Spagna'', ''L'Ordine Nuovo'', 11 marzo 1921, anno I, n. 70)
*L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. (da ''Indifferenti'', ''La città futura'', numero unico, 11 febbraio 1917)
*L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. (da ''Indifferenti'', ''La città futura'', numero unico, 11 febbraio 1917)
*La [[cultura]] [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri. (da ''Socialismo e cultura'', ''Il Grido del popolo'', 29 gennaio 1916)
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