Differenze tra le versioni di "Schizofrenia"

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Citazioni sulla '''schizofrenia'''.
 
*Lo schizo dispone di modi di [[orientamento|orientazione]] che gli son propri, perché dispone innanzitutto d'un [[codice]] di registrazione particolare che non coincide col codice [[società|sociale]] o non coincide con esso se non per farne la parodia. Si direbbe che lo schizofrenico passi da un codice all'altro, che ''confonda tutti i codici'', in un rapido scivolamento, a seconda delle domande che gli vengono poste, senza dare da un giorno all'altro la stessa spiegazione, senza invocare la stessa genealogia, senza registrare allo stesso modo lo stesso avvenimento, accettando anche, quando glielo impongono e non è irritato, il banale codice [[complesso di edipo|edipico]], salvo reinfarcirlo di tutte le disgiunzioniche questo codice era fatto per escludere. ([[Gilles Deleuze]] e [[Felix Guattari]])
*L'intera [[umanità]] è eternamente [[schizofrenia|schizofrenica]]. Forse esiste un comportamento nei confronti delle immagini della [[memoria]] che può essere definito ontogeneticamente originario e primitivo, benché rimanga secondario. In uno stadio successivo l'immagine della memoria non scatena un movimento riflesso pratico immediato, sia esso di natura [[religione|religiosa]] o [[aggressività|aggressiva]]. Ma le immagini della memoria sono ormai consciamente immagazzinate sotto forma di raffigurazioni o [[segni]]. Tra queste due fasi si situa un modo di trattare l'impressione che possiamo definire come forma di [[pensiero]] [[simbolo|simbolico]].([[Aby Warburg]])
 
===[[Gilles Deleuze]] e [[Felix Guattari]]===
*La passeggiata dello schizofrenico: un modello migliore di quella del [[nevrosi|nevrotico]] sul [[divano]]. Un po' d'aria aperta, una relazione con l'esterno. Per esempio la âsseggiata di [[Lenz]] ricostruita da [[Büchner]]. È diverso dai momenti in cui Lenz si ritrova dal suo buon pastore, che lo forza a orizzontarsi socialmente, risperro al [[Dio]] della [[religione]], rispetto al [[padre]], alla [[madre]]. Lí, al contrario, è nelle montagne, sotto la neve, con altri dei o senza dio del tutto, senza [[famiglia]], senza padre ne madre, con la [[natura]]. «Che vuole mio padre? Può darmi di più? Impossibile. Lasciatemi in pace.»
*Lo schizo dispone di modi di [[orientamento|orientazione]] che gli son propri, perché dispone innanzitutto d'un [[codice]] di registrazione particolare che non coincide col codice [[società|sociale]] o non coincide con esso se non per farne la parodia. Si direbbe che lo schizofrenico passi da un codice all'altro, che ''confonda tutti i codici'', in un rapido scivolamento, a seconda delle domande che gli vengono poste, senza dare da un giorno all'altro la stessa spiegazione, senza invocare la stessa genealogia, senza registrare allo stesso modo lo stesso avvenimento, accettando anche, quando glielo impongono e non è irritato, il banale codice [[complesso di edipo|edipico]], salvo reinfarcirlo di tutte le disgiunzioniche questo codice era fatto per escludere. ([[Gilles Deleuze]] e [[Felix Guattari]])
 
==Bibliografia==
*Gilles Deleuze e Felix Guattari, ''L'anti-Edipo'' (1972), volume I di ''Capitalismo e schizofrenia'', tr. Alessandro Fontana, Einaudi, Torino 1975-2002.
*Aby Warburg, ''GLI HOPI. La sopravvivenza dell'umanità primitiva nella cultura degli Indiani dell'America del Nord'', Nino Aragno Editore, 2006. ISBN 978-88-8419-121-1
 
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