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''La spada di Federico II''
*Questi nuovi canti che deploravano la morte del celebre matematico, e letterato [[Lorenzo Mascheroni]] sono anch'essi un frammento, che gli amici vietarono al Monti e continuarli e pubblicarli. ([[Gianfrancesco Rambelli]])
{{NDR|Vincenzo Monti, ''In morte di Lorenzo Mascheroni'', ''Poesie'', Tipografia Bernardo Virzì, Palermo 1855}}
 
==''La spada di Federico II''==
===[[Incipit]]===
''Sul muto degli Eroi sepolto frale | Eterna splende di virtù la face. | Passa il Tempo, e la sventola coll'ale, | E più bella la rende e più vivace. | Corre a inchinarla la virtù rivale; | [[Alessandro Magno|Alessandro]] alla tomba entro cui tace | L'ira d'Achille, e, maggior d'ogni antico, | [[Napoleone Bonaparte|Bonaparte]] all'avel di [[Federico II di Prussia|Federico]]''.
===Citazioni===
*''La man vi stese, e disse: Entra nel mio | Pugno, o fatal tremenda spada. Il trono | Ch'alto levasti, e i lauri onde coprio | Un dì la fronte il tuo Signor, miei sono. | Dal gorgo intatta dell'umano obblio | Sua gloria volerà''. (p. 458)
*''Spinge l'Elba atterrile e rubiconde | Al mar le spume; e il mar incalza al lido | Anglo muggendo, e su le torbid'onde | Gl'invia del sangue sì mal compro il grido. | A quel muggir l'Odera alto risponde, | E: Rispetta il Lion, bada al tuo nido, | Crida allo Sveco dalla riva estrema; | Bada al tuo nido, Re pusillo, e trema''. (p. 459)
*''D'[[Europa]] intanto alla [[Cina]] reina | Viaggia della Spree la trionfata | Spada, e la segue con la fronte china | La Borussa Superbia incatenata. | Densa al passar dell'arme pellegrina | Corre la gente stupefatta, e guata; | E già la fama con veloce penna | Ne pronuncia la giunta in su la [[Senna]]''. (p. 459)
===Explicit===
''In questa di valor sacra contrada | Alti onori t'avrai; che riverita | Pur de' nemici è qui la gloria, e schietti | Della tua faran fede i nostri petti. | Si dicendo scoprir le rilucenti | Còlte in Rosbacco cicatrici antiche, | E vivo scintillò negli occhi ardenti | Il pensier| delle belliche fatiche. | Parve l'inclita spada a quegli accenti | Abitarsi, e sentir che fra nemiche | Desire non cadde; parve di più pura | Luce ornarsi, e obbliar la sua sventura''.
 
{{NDR|Vincenzo Monti, ''La spada di Federico II'', ''Opere'' di Vincenzo Monti, Volume unico, Francesco Rossi-Romano, Napoli 1862}}
 
==''Pensieri d'amore''==
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