Differenze tra le versioni di "Don Camillo e l'onorevole Peppone"

* '''Smilzo''': Reverendo sono le cinque è ora di chiudere il rubinetto {{NDR|Intendendo che, secondo gli accordi, don Camillo deve spegnere i megafoni per lasciare spazio al comizio di Peppone}} </br>'''Don Camillo''': Ora di Mosca le cinque, ora di Roma cinque meno dieci, c'è ancora dieci minuti, ciao!
 
* '''Don Camillo''': Cittadini! Non dimenticate: lista Peppone, lista Baffone {{NDR|Stalin}}! Chi vota colomba {{NDR|il simbolo della lista di Peppone}} si scava la tomba! Fine! Tra qualche istante ascolterete, sulla piazza, la voce della Russia! {{NDR|Riferendosi al comizio di Peppone}} </br>'''Peppone''': Però prima ascolterai quella di Peppone! </br>{{NDR|Poi Peppone inizia il comizio di chiusura della campagna elettorale}} </br> Cittadini, lavoratori...{{NDR|Applausi}} Prima di presentarvi il compagno indipendente avvocato Cerratini ...{{NDR|Brevi applausi}} Voglio dire due parole alla reazione clericale, atlantica, guerrafondaia che tutti ben conosciamo!...{{NDR|Applausi}} Per tutti i corvi neri che parlano di patria, {{NDR|Don Camillo: Signore, trattenetemi!}} di sacri confini minacciati e altre balle nazionaliste, noi diciamo che la patria siamo noi, la patria siamo noi, la patria è il popolo!...{{NDR|Applausi}} E questo popolo non combatterà mai contro il glorioso paese del socialismo, che porterà al nostro proletariato oppresso la libertà e la giustizia!...{{NDR|Applausi}} E voi giovani che andate nelle barbare caserme direte a coloro che tentano di armarvi e di usarvi per i loro sporchi interessi, direte che non combatterete! Direte a coloro che diffamano i lavoratori...{{NDR|Don camillo mette a girare un disco e dai megafoni del campanile si sente uno stropiccìo}} Direte ai calunniatori del popolo...{{NDR|Inizia la [[Canzone del Piave]]}} Direte che i vostri padri, hanno difeso la patria dal barbaro invasore, che minacciava i sacri confini! E che noi del '99 che abbiamo combattuto sul Monte Grappa, sulle pietraie del Carso, e sul Piave, siamo sempre quelli di allora! E allora, quando tuona il cannone, è la voce della patria che chiama {{NDR|Cerratini cerca di fermarlo ma Peppone senza badargli lo allontana con una manata}}, e noi risponderemo: presente! {{NDR|Don Camillo ripete: Presente!}} Noi vecchi, che abbiamo sul petto le medaglie al valore, conquistate sul campo di battaglia, ci troveremo allora, a fianco dei giovani, e combatteremo sempre, e dovunque! ...{{NDR|Applausi}} E getteremo l'anima, oltre l'ostacolo! E difenderemo i sacri confini d'Italia, contro qualsiasi nemico, dell'occidente e dell'oriente, per l'indipendenza del paese, e al solo scopo del bene indissolubile, del Re e della Patria! viva la Repubblica, viva l'Esercito!" {{NDR|Ovazione sulle note della Canzone del Piave, anche don Camillo applaude}}
 
*{{NDR|Peppone, eletto Onorevole, è sul treno per Roma; alla stazione di Boretto vede Don Camillo che lo attende sul marciapiede}}</br> '''Peppone''': Cosa fate qui? Cosa volete?</br> '''Don Camillo''': Non ho mai dimenticato che mi veniste a salutare, quando andai in esilio. Ora siete voi ad andarvene.</br> '''Peppone''': Io non vado in esilio: parto perché ho vinto, non perché ho perduto.</br> '''Don Camillo''': Hai perduto tua moglie che ti ha votato contro, hai perduto il tuo paese dove eri qualcuno; che cosa c'hai guadagnato? Di diventare un anonimo, una pallina da buttare nell'urna.</br> '''Peppone''': Io sarò sempre quello che sono.</br> '''Don Camillo''': Ah sì? E allora quando ti metteranno a sedere in una grande aula triste, come a scuola, allora penserai a tutte quelle cose che hai lasciato qui al paese. Penserai a quello che vedevi dalla finestra, la mattina, quando ti facevi la barba, penserai al tuo lavoro nell'officina e a come ti divertivi la domenica... e penserai anche a me, che non sarò più lì a darti un cazzotto in testa quando te lo meriti, vale a dire almeno una volta al giorno!</br> '''Peppone''':{{NDR|con il magone}} Quando ritorno vi riduco in briciole!</br> '''Don Camillo''': Ma se lo sai che torni più! E che non posso neanche dirti "Arrivederci, Peppone!", ma soltanto "Addio, Onorevole!".</br>{{NDR|Dopo la partenza del treno si vede Peppone che è sceso sul marciapiede}}</br> '''Peppone''': Facchino!... Facchino! {{NDR|Indicando a don Camillo di avvicinarsi}}</br> '''Don Camillo''': Eccolo! {{NDR|Correndo sorridente verso Peppone}} Mi ha chiamato lei signor deputato?</br> '''Peppone''': No è il sindaco.</br> '''Don Camillo''': Ah... Bene... Andiamo! {{NDR|Don Camillo porta la valigia di Peppone fino all'uscita della stazione e Peppone gli mostra una banconota}} No, grazie il servizio è gratuito. </br> '''Peppone''': No riprendetevele pure tutte queste cinquemila lire, galantuomo!</br> '''Don Camillo''': Ah! {{NDR|Don Camillo riconosce la banconota falsa che aveva appioppato a Peppone all'inizio del film}}
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