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Aggiunto incipit "I quasi adatti"
 
==''I quasi adatti''==
===[[Incipit]]===
Che cos'è il tempo?
 
Salivamo cinque piani verso la luce e ci distribuivamo in tredici file rivolti verso il dio che apre le porte del mattino. Poi c'era una pausa, quindi arrivava Biehl.<br>
Perché quella pausa?<br>
A un'esplicita domanda sulle sue pause rivoltagli da una delle ragazze brave, Biehl sul momento era rimasto in silenzio. Poi lui, che non diceva mai "io" di se stesso, aveva detto, lentamente e con grande serietà, come stupito della domanda, e forse anche della propria risposta: «Quando parlo dovete ascoltare soprattutto le mie pause. Dicono più delle mie parole».<br>
Questo valeva anche per l'intervallo fra il momento in cui nella sala scendeva il silenzio assoluto e quello in cui lui entrava e saliva sul pulpito. Una pausa eloquente, per dirla con parole sue.
 
===Citazioni===
*Il mondo è fatto di coscienze divise, ciascuna isolata nella sua illusione sensoriale, le quali scorrono in un vuoto senza qualità.
*L'[[essere umano]] in fondo è solo.
*La [[matematica]] è una specie di lingua. L'unica nell'universo che non vuolvuole saperne di limiti.
*Non esistono persone senza [[paura]], solo attimi senza paura.
*Quando c'è la [[luce]] è più facile tenere lontane le cose. Quando si fa [[buio]] arrivano tutte insieme.
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