Differenze tra le versioni di "E. M. Forster"

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→‎Incipit (Stella): inutile mettere il traduttore anche nell'intestazione
m (refuso sul refuso)
m (→‎Incipit (Stella): inutile mettere il traduttore anche nell'intestazione)
 
==''Casa Howard''==
===[[Incipit]] (Stella)===
Possiamo anche cominciare con le lettere di Helen alla sorella.<br>Casa Howard, martedì<br>Carissima Meg,<br>non è come ce l'aspettavamo. È vecchia e piccola e nel complesso deliziosa... in mattoni rossi. Già ora, noi ci stiamo dentro a stento e il Cielo sa cosa accadrà domani, quando Paul (il figlio più giovane) arriverà. Dall'atrio si va a destra o a sinistra, nella sala da pranzo o nel salotto. L'atrio stesso è praticamente una stanza. Apri un'altra porta e trovi le scale che vanno, attraverso una specie di galleria, al primo piano. Qui, tre camere da letto in fila e tre, sempre una accanto all'altra, sopra nell'attico. Questa non è propriamente tutta la casa, ma è tutto quello che si vede: nove finestre guardando in alto, dal giardino.<br>Poi c'è un grandissimo olmo dalle foglie larghe e dai lunghi rami, sulla sinistra, piegato un poco sopra la casa, e situato al confine, tra il giardino e il prato. Quest'albero io l'amo già tanto. Anche olmi comuni, querce non più brutte delle normali querce, peri, meli e una vite. Niente betulle argentate, però. Ma devo venire al padrone e alla padrona di casa. Volevo solo mostrarti che non è per nulla quello che ci aspettavamo. Perché mai avevano stabilito che la loro casa dovesse essere tutta timpani e labirinti e il loro giardino tutto vialetti di color giallo? Semplicemente, credo, perché li associavano con alberghi costosi; la signora Wilcox che avanza in begli abiti per lunghi corridoi, il signor Wilcox che tiranneggia i facchini, ecc. Noi donne siamo così ingiuste.