Differenze tra le versioni di "Daniel Defoe"

AI CITTADINI DI LONDRA E WESTMINSTER<br>Signori!<br>L'esperienza vi induce a credere fermamente nella massima immortale che non c'è modo di proteggere l'[[innocenza|innocente]] se non di punire il colpevole.<br>I delitti sono sempre stati, e non possono non essere, frequenti in città popolose come sono le vostre: necessaria conseguenza o del bisogno o della depravazione della più bassa sfera dell'umana specie.<br>Al giorno d'oggi abbondano gli esempi di flagranti infrazioni alla legge; incendio di abitazioni, scasso, furti e rapine; e senza numero vengono perpretate le frodi, i reati comuni e i falsi; cosicché non soltanto i vostri beni, ma le vostre stesse persone, ne sono di frequente colpite.
 
==Bibliografia in edizioni italiane==
*''Vita, avventure e piraterie del Capitano Singleton'', traduzione di Giorgio Spina, BUR Rizzoli, 1959. Idem, traduz. di Alberto Rossi, Fabbri 1993.
*''Il fantasma che stava in tutte le stanze'', traduzione di Gianni Pilo, in "Storie di fantasmi", a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton & Compton, 1995.
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