Differenze tra le versioni di "Gilles Jacob"

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* Ho sempre amato i vecchi registi. Il mestiere di cineasta è talmente duro che si è vulnerabili a qualsiasi età, ma quando sono vecchi, malati, dimenticati, quando passano il tempo a ripetere vecchie storie o quando cercano di mettere in piedi un progetto di cui dovrebbero essere i primi a sapere che non vedrà mai la luce, allora gli [[John Huston|Huston]], i [[John Ford|Ford]], i [[Orson Welles|Welles]], gli [[Josef von Sternberg|Sternberg]] non sono più semplicemente degli esseri commoventi, sono come delle grandi querce colpite dal fulmine. (pp. 94-95)
* [[François Truffaut|Truffaut]] si era costruito una vita improntata al gusto per la libertà che gli veniva dall'infanzia; faceva solo ciò che lo divertiva nel momento in cui lo divertiva: è questo il vero lusso [...] A volte l'ha pagata cara. (p. 99)
* {{NDR|Su [[Isabelle Adjani]]}} Un'attrice di incredibile intensità e dalla sensibilità a fior di pelle. Quella pelle sublime, quel colorito così pallido, quello sguardo color nontiscordardimé, quel fascino, come resisterle? L'istinto le impone la sua condotta, la lucidità ostacola i suoi slanci: è così che si passa la vita a tergiversare. C'è qualcosa di incomprensibile nelle star. Brillante, piena di talento, adulata, solitaria, Isabelle mi sembrò, quell'anno {{NDR|al Festival di Cannes 1997}}, la persona più inadatta alla felicità che potesse esistere. (p. 168)
* {{NDR|Su [[Jeanne Moreau]]}} Jeanne è come [[Gérard Philipe]] ne ''Il principe di Homburg'' o come [[Pierre Brasseur]] in ''Amanti perduti'': se non li hai mai visti, non hai visto nulla. Splendore e precisione. Se esiste qualcuno che dubita della sua presenza, della grandezza del suo talento [...] raccomando una sua scena in ''Eva'', di [[Joseph Losey]]. Jeanne incarna così meravigliosamente la femminilità che, dopo essere stati folgorati, si resta innamorati di lei a vita. Dal minuto 16 al minuto 19, sulla musica e le parole di ''Willow Weep For Me'' di [[Billie Holiday]], Jeanne riesce, come per gioco, a creare uno dei momenti più erotici della storia del cinema. (p. 192)
* {{NDR|Su [[Jeanne Moreau]]}} Jeanne, la sua voce così fatale, i suoi occhi brillanti, il suo entusiasmo, la sua integrità, la sua indipendenza, la forza delle sue convinzioni, la sua esigenza morale, la sua energia, i suoi arrivi maestosi, i suoi lampi di dolcezza... Jeanne. L'ambasciatrice. La capitale del cinema. (p. 193)
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