Differenze tra le versioni di "Vittorio Spinazzola"

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{{NDR|Vittorio Spinazzola, ''Dalla narrativa d'appendice al premio Nobel'', introduzione a [[Grazia Deledda]], ''Elias Portolu'', Oscar Mondadori, Milano 1970}}
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Il libro per tutti: saggio sui "Promessi Sposi"''===
Come in ogni opera d’arte, anche nei ''Promessi sposi'' la tensione che porta a sintesi i materiali espressivi viene contrastata internamente dalla presenza di fattori ineliminabili che, pur avendo collaborato alla genesi del libro, non partecipano sino in fondo alla logica unitaria del suo sviluppo e ne contraddicono lo sforzo di conclusione totalizzante. La coerenza delle strutture artistiche appare quindi come un processo dinamico piuttosto che un dato finitamente statico: è verificabile nella direttrice che ha informato il lavoro, non nella sempre imperfetta coerenza dei risultati. Il problema compositivo che l’autore ha affrontato non trova mai, insomma, strumenti interamente adeguati a risolverlo; ché anzi, quanto piú esaltante è l’impegno di consapevolezza posto nella realizzazione, tanto maggior consistenza assumono gli elementi che ne turbano la sintassi organizzativa.
 
===''Il romanzo antistorico''===
''I Viceré'', ''I vecchi e i giovani'', ''Il Gattopardo'' costruiscono una sorta di caso letterario plurimo, fascinoso e sconcertante. Di solito, un'opera viene presa a modello da altri scrittori, della stessa età o di epoche successive, in quanto ha ottenuto successo. Qui invece ci troviamo di fronte a una serie di romanzi palesemente imparentati fra loro, ma senza che il primo e nemmeno il secondo abbiano incontrato fortuna, tutt'altro. Il libro di [[Federico De Roberto|De Roberto]], apparso nel 1894, è stato pressoché ignorato per oltre mezzo secolo. Quello di [[Luigi Pirandello|Pirandello]], edito in volume nel 1913, è stato considerato a lungo come una delle prove meno significative di un autore, che pure era assurto a fama mondiale. Solo [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Lampedusa]] ha sollevato subito, nel 1957, quasi per compenso, un dibattito critico sostenuto, e ha raggiunto un consenso di pubblico sterminato: in sede postuma peraltro, dopo aver rischiato di non essere neanche pubblicato, e sulla scorta di circostanze esterne eccezionalmente favorevoli.
 
===''Pinocchio & C,''===
Prodotto tipico della modernità, la narrativa per ragazzi è fondata sulla combinazione inedita di due fattori costitutivi. Il primo consiste nell'impostare il racconto su un protagonista d'età infantile, prepuberale. Il secondo sta nella scelta di rivolgersi a un pubblico di suoi coetanei. Questo rapporto di identità anagrafica tra personaggi e lettori rappresenta il fulcro decisivo per le fortune del nuovo genere letterario, che si istituzionalizza in Italia durante gli ultimi decenni dell'Ottocento. Padri fondatori, ovviamente, [[Carlo Collodi|Collodi]] e [[Edmondo De Amicis|De Amicis]].
 
==Bibliografia==
*Vittorio Spinazzola, ''Dalla narrativa d'appendice al premio Nobel'', introduzione a [[Grazia Deledda]], ''Elias Portolu'', Oscar Mondadori, Milano 1970
*Vittorio Spinazzola, ''[http://www.liberliber.it/biblioteca/s/spinazzola/index.htm Il libro per tutti: saggio sui "Promessi Sposi"]'', Roma, Editori Riuniti, 1983 (stampa 1984). ISBN 883592684X
*Vittorio Spinazzola, ''[http://www.liberliber.it/biblioteca/s/spinazzola/index.htm Il romanzo antistorico]'', Roma, Editori riuniti, 1990. ISBN 8835933773
*Vittorio Spinazzola, ''[http://www.liberliber.it/biblioteca/s/spinazzola/index.htm Pinocchio & C.]'', Milano, Il saggiatore, 1997.
 
[[Categoria:Scrittori italiani|Spinazzola, Vittorio]]
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