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*È molte volte vano parlare di pacato animo e di giusto criterio in mezzo alle fazioni, dove soventi quella fazione che ha il potere di fatto nelle mani con malo modo se ne giova a soperchiare e a vincere se non per diritto per forza. (42)
*[[Napoli]] è un o strano paese!<br />Disteso come un Re orientale sul tappeto del più bel verde che si possa vedere, coi piedi sull'azzurro e limpido Tirreno col capo sul fianco dell'ardente Vesuvio, non v'ha città al mondo che possa rivaleggiare colla capitale della Italia del mezzodì.<br />Non v'ha mare più ridente, non v' ha cielo più sereno, non v'ha terra più feconda di frutti e di fiori.<br />Tutto è bello e tutto è grande qui. Questo popolo che sonnecchia, che si lascia calpestare con una pazienza che ha del dromedario del deserto il quale soccombe sotto al peso senza muover lamento, quando l'ora della rivoluzione lo ha scosso diventa d'un tratto tigre e pantera.<br />Non v'ha gente al mondo che sia stata oppressa di più.<br />La tirannide dei Vicerè Spagnuoli avea appena lasciato a quel popolo gli occhi per piangere. (p. 43)
*[[II [[miracolo di San Gennaro]] fa sempre e sarà per molto tempo, un'affare maggiore per la grande famiglia del popolo napoletano.<br />Lo sanno tutti i Governi che hanno regnato su quella terra, dove è più facile tiranneggiare gli uomini che emanciparli.<br />II regno Borbonico fu più che altro una serie di supplizii.<br />Un mare di sangue affogava quella dinastia, abborrita più per legittima rivendicazione di tanti martiri che per senso perfetto di nazionalità.<br />[[Francesco II delle Due Sicilie|Francesco II]] salito giovanotto al trono poteva salvarsi. (p. 44)
 
==Bibliografia==
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