Differenze tra le versioni di "Regno dei Cieli"

nessun oggetto della modifica
*Il regno del cielo è per noi, è pronto per noi. Non attacchiamoci dunque alle cose della terra, che assomigliano così poco a un regno. Che pazzia attaccarci a questo, noi re, noi possessori del regno celeste! ([[Charles de Foucauld]])
*Il regno di Dio è anche il regno dell'uomo, perché è la condizione che permette all'uomo di realizzare i suoi desideri più profondi, di amore, di felicità, di eternità, di libertà. Soprattutto di amore, perché [[Dio]] è amore e il regno di Dio è il regno dell'amore. ([[Raniero Cantalamessa]])
*Il regno di Dio sarà simile a una grande retata, che raccoglie il buono e il cattivo pesce, si ripone il buono nei vasi, e si butta il resto. ([[Ernest Renan]])
*La destinazione dell'[[arte]] del nostro tempo è [...] di instaurare in luogo della violenza attuale quel regno di Dio, cioè quell'amore che si presenta a noi tutti come fine supremo della vita dell'umanità. ([[Lev Tolstoj]])
*Se abbiamo capito qual è l'ebbrezza dei santi, e come è promessa a loro per la loro gioia, vediamo ora come il nostro Salvatore non beve più vino fino a che non berrà con i santi vino nuovo nel regno di Dio. [...] "Io, dice, berrò di questo vino con voi nel regno del Padre mio". Finché noi non agiamo in maniera da salire al regno, egli non può bere da solo questo vino, egli, che ha promesso di berlo con noi. [...] Attende dunque che noi ci convertiamo, che imitiamo il suo esempio, che seguiamo le sue tracce, per godere allora con noi e "bere con noi il vino nel regno del Padre". ([[Origene]])