Aleksandra Marinina: differenze tra le versioni

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(Aggiunti incipit, bibliografia)
«Sai che piacere» sospirò. «Ci daranno di nuovo addosso.»<br />
«È vero» concordò Aleksej con una risata. «Ma i vostri resistono con uno stoicismo esemplare. Vedrai che non ci resterai male. C'è il tuo amico, il generale Zatochnyj.»
 
{{NDR|Alexandra Marinina, ''Facile come uccidere'', traduzione di Rosa Mauro, Piemme}}
 
===''Il Padrone della Città''===
Il giorno dopo, parlando con i suoi studenti, si era accorto di aver portato, senza volerlo, la conversazione sull'argomento dei legami familiari e, più precisamente, del rapporto tra madre e figlio. Lo stadio successivo era insorto nel pomeriggio, quando ormai ogni accenno al ruolo dei genitori, e in particolare alla figura materna, aveva cominciato a suscitare in lui un'irritazione fisica patologica e riconoscibile, e la voglia di urlare e di interrompere a qualunque costo i suoi interlocutori si era fatta sempre più forte. Alla fine della giornata Jurij Fjodorovich Marzev sentiva che di nuovo l'impulso era insopprimibile, che il piccolo Jurochka si era risvegliato e che presto avrebbe cominciato a gridare a squarciagola.
 
===''Ipnosi mortale''===
{{NDR|Alexandra Marinina, ''Il Padrone della Città'', traduzione di Margherita Crepax, Piemme}}
«Non capisco perché dovrei aiutarti, visto che ne sai molto più di me.» L'uomo alto e corpulento, in divisa da generale, si alzò, si allontanò dalla sua scrivania e cominciò a camminare tranquillamente per l'ampio ufficio.<br>
Anton Minaev era seduto in poltrona con le gambe accavallate, ma il suo atteggiamento era solo apparentemente calmo e sicuro; era molto nervoso anche se l'uomo di fronte a lui era un suo vecchio amico.
 
===''L'amica di famiglia''===
"È la prima volta che accetti di venire con me a un ricevimento. Per me è importante."
 
===''La settima vittima''===
{{NDR|Alexandra Marinina, ''L'amica di famiglia'', traduzione di Emanuela Guercetti, Piemme}}
«Non so voi, carissimi, ma io i libri di Gogol' non li sopporto proprio, fin dai tempi della scuola. Non riesco a capire che cosa ci trovino di tanto interessante!»<br>
Andrej Timofeevich scoppiò in una fragorosa risata e si infilò agilmente in bocca un altro pezzettino di vitello, ennesima prova della maestria culinaria di Irochka. Nastja lanciò un'occhiata di sottecchi a Tatjana trattenendo a stento un sorriso. Che tipo quel loro vicino!
 
==Bibliografia==
{{NDR|*Alexandra Marinina, ''Facile come uccidere'', traduzione di Rosa Mauro, Piemme}}.
{{NDR|*Alexandra Marinina, ''Il Padrone della Città'', traduzione di Margherita Crepax, Piemme}}.
*Alexandra Marinina, ''Ipnosi mortale'', traduzione di Rosa Mauro, Piemme, 2006. ISBN 8838476705
{{NDR|*Alexandra Marinina, ''L'amica di famiglia'', traduzione di Emanuela Guercetti, Piemme}}.
*Aleksandra Borisovna Marinina, ''La settima vittima'', traduzione di Maria Cristina Moroni, Piemme, 2007. ISBN 9788838462900
 
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