Philip Pullman: differenze tra le versioni

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Lyra e il suo daimon si mossero nella crescente penombra del salone, bene attenti a restare da un lato, dove non potevano esser visti dalla cucina. Le tre lunghe tavole che correvano da un capo all'altro del salone erano già apparecchiate, con cristalli e argenti scintillanti sui quali si raccoglieva la scarsa luce, e con le panche già sistemate, pronte per accogliere gli ospiti. In alto, nel buio, erano appesi i ritratti dei precedenti Maestri.
 
==== Citazioni ====
*Ma tu pensa ad Adamo ed Eva come una specie di numero immaginario, come la radice quadrata di meno uno; non potrai mai vedere nessuna prova concreta della sua esistenza, ma se la includi nelle tue equazioni potrai calcolare tutta una serie di cose che in sua assenza non si potrebbero neppure concepire. (p. 330)
 
====[[Explicit]]====
Aveva ancora il corpo di Roger tra le braccia. Lo posò dolcemente.<br />
&laquo;E lo faremo&raquo; disse.<br />
Voltò le spalle. Dietro di loro c'erano dolore, morte e terrore; davanti dubbio, pericolo e misteri insondabili. Ma non erano soli.<br />
Così Lyra e il suo daimon voltarono le spalle al mondo in cui erano nati, e guardarono verso il sole e camminarono nel cielo.
 
{{NDR|Philip Pullman, ''La bussola d'oro'', traduzione di Marina Astrologo e Alfredo Tutino, Salani}}
===''La lama sottile''===
====[[Incipit]]====
Will tirò la madre per la mano e disse: &laquo;Su dài, vieni...&raquo;<br />
Will tirò la madre per la mano e disse: "Su dài, vieni.." Ma la madre esitava. Era ancora impaurita. Lo sguardo di Will percorse l'intera stradina, nella luce della prima sera, con la sua fila di casette, ognuna dietro il suo bravo giardinetto e la sua piccola siepe di bosso, mentre il sole accendeva di riflessi le finestre di uno dei lati, e lasciava l'altro in ombra. Non c'era molto tempo.
 
====[[Explicit]]====
&laquo;Devi venire con noi, adesso. Lord Asriel ha bisogno di te, subito. La forza del nemico cresce di minuto in minuto. Lo sciamano ti ha detto qual è il tuo compito. Seguici e contribuisci alla nostra vittoria. Vieni con noi. Vieni da questa parte. Vieni, subito.&raquo;<br />
E Will continuava a spostare lo sguardo da loro allo zaino di Lyra, e di nuovo a loro, e non sentiva una sola parola di quel che dicevano.
 
{{NDR|Philip Pullman, ''La lama sottile'', traduzione di Alfredo Tutino, Salani}}
In una valle ombreggiata ricoperta di rododendri, vicina alla fronte della neve, dove scorreva un ruscello latteo d'acqua di disgelo e dove colombi e fanelli svolazzavano fra pini immensi, c'era un grotta seminascosta dalle rocce strapiombanti e dal fitto fogliame.<br />
I boschi erano popolati di suoni: il ruscello trai sassi, il vento tra gli aghi dei rami di pino, lo stridere degli insetti e i gridi dei piccoli mammiferi, in aggiunta al canto degli uccelli; e di tanto in tanto una raffica di vento più forte faceva sì che i rami di un cedro o di un abete strusciassero l'uno contro l'altro borbottando come un violoncello.
 
====[[Explicit]]====
Anche nell'altra Oxford in cui lei e Will si erano salutati con un bacio le campane stavano sicuramente suonando, e un usignolo stava cantando, e una lieve brezza faceva frusciare le foglie dell'Orto Botanico.<br />
&laquo;E soltanto allora cosa? &raquo; domandò il daimon con aria assonnata. &laquo;Costruiremo cosa?&raquo; <br />
&laquo;La repubblica dei cieli &raquo; disse Lyra.
 
{{NDR|Philip Pullman, ''Il cannocchiale d'ambra'', traduzione di Francesco Bruno, Salani}}
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