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*Esistono infatti innumerevoli scuole teologiche e forme di spiritualità, ma da un punto di vista sociologico è possibile parlare in modo sensato di "una" religione cattolica, definita dal magistero della Chiesa e illustrata nel Catechismo. Non è invece possibile parlare quando si tratta del [[cristianesimo]], delle sue origini e di Gesù Cristo di "una" scienza. Anzitutto, ci sono più scienze che si occupano di questi temi: colpisce, per esempio, l'assenza nel testo di qualunque riferimento alla sociologia delle religioni, una scienza il cui più noto esponente statunitense contemporaneo, Rodney Stark, ha dedicato una delle sue opere fondamentali precisamente alle origini del cristianesimo. (da ''[http://www.cesnur.org/2008/mi_augias.htm Una truffa intellettuale: Inchiesta sul cristianesimo di Corrado Augias e Remo Cacitti]'', Cesnur)
*I giovani, certo, non seguono sempre l'insegnamento della Chiesa. Ma non saprebbero che farsene di una Chiesa che gli dicesse che tutto quello che fanno va bene. Sono più attratti da una Chiesa esigente, capace quando è necessario di dire loro di no e di ammonirli, come ha fatto il Papa a Loreto, a non seguire chi privilegia «l'apparire e l'avere a scapito dell'essere». (da ''Il Giornale'', 3 settembre 2007)
*I "nazionalismi senza [[nazione]]", che separano le nazionalità dalle radici cristiane, portano a una guerra che la morale non riesce a controllare e sono alle radici del rifiuto del cristianesimo, l'attuale "cristofobia" secondo l'espressione coniata dal grande giurista (ebreo ortodosso, non cristiano) Joseph H. H. Weiler, che caratterizza l'Europa. (da ''Orientamenti Pastorali'', 1° gennaio 2007)
*Perché riesumare nel 2010 casi vecchi o molto spesso già noti, al ritmo di uno al giorno, attaccando sempre più direttamente il Papa – un attacco, per di più, paradossale se si considera la grandissima severità del cardinale Ratzinger prima e di [[Benedetto XVI]] poi su questo tema? Gli "imprenditori morali" che organizzano il panico hanno un'agenda che emerge sempre più chiaramente, e che non ha veramente al suo centro la protezione dei bambini. La lettura di certi articoli ci mostra come – alla vigilia di scelte politiche, giuridiche e anche elettorali che un po' dovunque in Europa e nel mondo mettono in questione la somministrazione della pillola RU486, l'eutanasia, il riconoscimento delle unioni omosessuali, in cui quasi solo la voce della Chiesa e del Papa si leva a difendere la vita e la famiglia – lobby molto potenti cercano di squalificare preventivamente questa voce con l'accusa più infamante e oggi purtroppo anche più facile, quella di favorire o tollerare la pedofilia. (da ''[http://www.cesnur.org/2010/mi_preti_pedofili.html Preti pedofili: un panico morale]'', Cesnur)
 
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