Differenze tra le versioni di "Nicola Abbagnano"

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*L'[[esistenza]] appare come un ''ex-sistere'' dal niente. (da ''La struttura dell'esistenza'')
*L'ideale della ragione che si era affacciato nel mondo moderno con [[Ugo Grozio|Grozio]] e [[Cartesio]] ha trovato in [[Baruch Spinoza|Spinoza]] una delle sue prime determinazioni tipiche. (da ''Storia della filosofia'', UTET, Torino 1948)
*La [[ragione]] inè seessa stessa possiede la possibilità di sbagliare,fallibile e latale suafallibilità fallaciadeve può trovaretrovar posto nella nostra logica. (citato sulda ''DailyScritti Telegraphneoilluministici. 1948-1965'', Londraa cura di Bruno Maiorca, 14UTET, settembre 19902001)
*La situazione finale dello sforzo verso l'essere realizza la propria essenziale [[unità]] con la situazione iniziale. (da ''La struttura dell'esistenza'', Paravia, 1939)
*Nel mondo moderno l'Allegoria ha perduto il suo valore e si è negato che essa possa esprimere la natura o la funzione della poesia. Si è visto in essa l'accostamento di due fatti spirituali diversi, il concetto da un lato, l'imagine dall'altro, tra i quali essa stabilirebbe una correlazione convenzionale e arbitraria ([[Benedetto Croce|Croce]]); e soprattutto la sì è accusata di trascurare o di rendere impossibile l'autonomia dell'imagine poetica la quale non avrebbe una vita propria perché sarebbe subordinata alle esigenze dello schema concettuale cui dovrebbe dar corpo. Buona parte dell'estetica moderna dichiara perciò l'Allegoria fredda, povera e noiosa; e piuttosto insiste, nell'interpretazione della poesia e in generale dell'arte, sul valore del simbolo che può essere vivo ed evocatore perché l'imagine simbolica è autonoma e ha un interesse in se stessa cioè un interesse che non mutua dal suo riferimento convenzionale a un concetto o ad una dottrina. Tuttavia, se si tiene conto della potenza o della vitalità di certe opere d'arte di chiara struttura allegorica (per es., della Divina Commedia e di molte pitture medievali e rinascimentali) si deve dire che l'Allegoria non necessariamente rende impossibile l'autonomia e la leggerezza dell'imagine estetica e che, in certi casi, anche la corrispondenza puntuale tra l'imagine e il concetto può non riuscire mortificante per la prima e non togliere ad essa la vitalità dell'arte o della poesia. [[Thomas Stearns Eliot|T. S. Eliot]] ha fatto, proprio a proposito di [[Dante Alighieri|Dante]], una difesa in questo senso dell'Allegoria. (da ''Dizionario di filosofia'', Utet, Torino 1971)
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