Differenze tra le versioni di "Edwin Abbott Abbott"

→‎Bibliografia: Aggiunto anno e ISBN all'edizione Adelphi
(→‎Incipit: Corretti refusi dall'edizione Adelphi 1998)
(→‎Bibliografia: Aggiunto anno e ISBN all'edizione Adelphi)
*Ancora una volta mi sentii sollevare nello [[Spazio]]. Era proprio come la Sfera aveva detto. Più ci allontanavamo dall'oggetto che stavamo osservando, più il campo visivo aumentava. La mia [[città]] natia, con l'interno di ogni [[casa]] e di ogni creatura ivi contenuta, si apriva al mio sguardo come in miniatura. Salimmo ancora e, oh, i segreti della [[terra]], le profondità delle miniere si svelava davanti a me!<br>Sbigottito alla vista dei misteri della terra così rivelati al mio [[occhio]], dissi al mio compagno: «Guarda, sono diventato come un [[Dio]]:. Perché i saggi al nostro [[paese]] dicono che la visione di tutte le cose o, come essi si esprimono, l' ''onniveggenza'', è attribuito a Dio solo». C'era un po' di scherno nella [[voce]] del mio [[Maestro]] quando rispose: «Davvero? Allora anche i borsaioli e gli assassini del mio paese dovrebbero essere venerati come Dèi dai vostri saggi: perché non ce n'è uno che non veda quel che tu vedi. Ma dài retta a me, i vostri saggi si sbagliano».
==Bibliografia==
*Edwin Abbott Abbott, ''Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni'', traduzione di Masolino d'Amico, Adelphi, 1998. ISBN 8845909824
*Edwin Abbott Abbott, ''Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni'', traduzione di Masolino d'Amico, Mondadori – De Agostini, 1989.
 
 
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