Differenze tra le versioni di "Annemarie Selinko"

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==''Désirée''==
===[[Incipit]]===
LA FIGLIA DI UN MERCANTE DI SETA DI [[Marsiglia|MARSIGLIA]]<br>'''Marsiglia ai primi di germinale'''.<br>(fine [[marzo]] 1794, secondo l'antiquato calendario di Mamma)<br>Io mi sono convintache una [[donna]] può davvero ottenere molto da un [[uomo]] quando possiede un bel seno rotondo. Mi sono proposta, per questo, d'imbottirmi per benino la scollatura conn quattro fazzoletti, domani, così da acquistare l'apparenza di una signorina cresciuta. Certo io sono già cresciuta, e del tutto, naturalmente; ma è una cosa che so soltanto io, e ancora non la dimostro a chi mi guarda.<br>Nel [[novembre]] scorso ho compiuto quattordici anni e Papà, per il mio compleanno, mi ha regalato questo bel diario. Certo è un [[peccato]] riempire di scrittura queste delicate pagine bianche. E questo mio [[libro]] è anche munito di una sua piccola serratura, così che io me lo posso chiudere a chiave. Neppure mia sorella Giulia saprà quello che vi sarà scritto.<br>È stato l'ultimo regalo del mio Papà<br>Il mio Papà era il negoziante di sete Francesco Clary di Marsiglia, ed è morto due mesi fa di polmonite.<br>«E che cosa devo scrivere in questo mio libro?» gli domandai un po' confusa. Papà sorrise, e mi baciò sulla fronte.<br>«La [[storia]] della cittadina francese Bernardina Eugenia Désirée Clary», rispose e, improvvisamente, mi accorsi dalla sua faccia che era commosso.
 
===Citazioni===
*Alcuni giorni dopo mi rallegravo con Giambattista, per il nostro concerto, che il musicista di [[Vienna]] avrebbe diretto. Monsieur [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] è un ometto bassotto con la più disordinata capigliatura che mai sia comparsa alla nostra mensa. La sua faccia è tonda e abbronzata dal [[sole]]: è butterato dal vaiuolo; ha il naso schiacciato e gli [[Occhio|occhi]] sonnacchiosi. Solo quando gli si rivolge la [[parola]], quei suoi occhi assumono un'espressione intenta e non si staccano più dalle labbra di colui che parla. Poiché sapevo che il poveretto era duro d'orecchi, quasi gli urlai che ero molto lieta della sua visita. Giambattista gli batté sulla spalla e gli domandò che novità ci fossero a Vienna. Naturalmente domandò questo soltanto per cortesia. Ma il musicista rispose molto serio:<br>«Ci si prepara alla [[guerra]]. Si aspetta che le armate dell'Imperatore si volgono contro l'[[Austria]]». (p. 347)
 
{{NDR|Annemarie Selinko, ''Désirée'' (''Désirée''), traduzione di Carlo Piccino, Gherardo Casini Editore, [[Roma]] 1952.}}
 
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