Differenze tra le versioni di "Alessandro Pronzato"

*Penso che la cosa più difficile sia accendere una fiammella dentro i così detti devoti.
*Perché le Litanie provochino vibrazioni interiori, lascino tracce luminose nell’animo, occorre portare il cuore a una temperatura molto elevata.
*“Prega per noi” non vuol dire “prega al posto nostro”.
*Preoccupati di salvare la faccia (quella faccia spalmata di seriosità e di tetraggine), non si accorgono di perdere l’anima!
*Pretendiamo che un figlio superi gli esami della scuola, ma non ci preoccupiamo che sia “ritardato” in fatto di cuore, non brillante quanto a generosità, decisamente carente per quel che riguarda lo spirito, scarsamente sensibile nel settore della giustizia, debolissimo in materia di sacrificio.*Purtroppo molte “persone pie” hanno più dimestichezza con la cenere che con il fuoco. La Chiesa rimane fedele alla Pentecoste, nella misura in cui non si accontenta del funzionamento, della disciplina, della regolarità, dell’amministrazione della cenere, ma non ha paura di scottarsi dita e cuore maneggiando i carboni ardenti.
*Quando si vuole rendere tutto [[chiarire|chiaro]], evidente, facile, si finisce per banalizzare anche le cose più sublimi.
*Sciogliersi significa abbandonare l’aridità, la disumanità, e ritrovare la tenerezza. Troppe volte, infatti scordiamo il nostro vero nome, il nostro volto autentico , la cifra della nostra grandezza, l’orizzonte delle nostre possibilità.
*Siamo degli scampati.
*Talpe sperimentate, smettetela di scavare i vostri cunicoli sotterranei, uscite fuori allo scoperto, lasciatevi invadere dalla voglia di vivere e di… far vivere.
*Teologo è uno che prega.
*Una certa oscurità lascia filtrare la luce.
 
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