Differenze tra le versioni di "José Ortega y Gasset"

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==Citazioni di José Ortega y Gasset==
*Abbiamo il dovere di presentire il nuovo, e dobbiamo trovare anche il coraggio di affermarlo. (da ''Il tema del nostro tempo'' – SugarCo Edizioni, Milano, a cura di Claudio Rocco)
*C'è chi considera nulla ciò che è piccolo: per essi non sarà grande nemmeno ciò che è grande. (da ''Meditazioni del Chisciotte'' – Guida, Napoli, traduzione di Bruno Arpaia)
*Che l'uomo abbia bisogno di sapere, che abbia bisogno, lo voglia o no, di darsi da fare con i mezzi intellettuali di cui dispone, è quel che indubitabilmente costituisce la condizione umana. (da ''Aurora della ragione storica'' – SugarCo, Milano, traduzione di Leonardo Rossi)
*È stato l'[[individualismo]] che ha arricchito il mondo e tutti gli uomini del mondo. (da ''La ribellione delle masse'' – SE, Milano, 2001, traduzione di Salvatore Battaglia e Cesare Greppi)
*È tempo che la storia abbandoni lo psicologismo e il soggettivismo in cui si disperdono i più acuti lavori contemporanei e riconosca che la sua missione è quella di ricostruire le condizioni oggettive in cui gli individui, i soggetti umani si trovano immersi. (da ''Aurora della ragione storica'')
*Il [[liberalismo]] prima che una questione di più o di meno in politica, è un'idea radicale della vita: è credere che ogni essere umano debba essere libero di soddisfare la propria individualità e il proprio destino intrasferibile. (da ''Lo spettatore'' – Bompiani, Milano, a cura di Carlo Bo)
*Il senso della [[vita]], quindi, non è altro che accettare ognuno la propria circostanza e, nell'accettarla, trasformarla in una creazione nostra. L'uomo è l'essere condannato a tradurre la necessità in libertà. (da ''Il tema del nostro tempo'')
*La condizione dell'[[uomo]] è, in verità, stupefacente. Non gli viene data né gli è imposta la forma della sua vita come viene imposta all'astro e all'albero la forma del loro essere. L'uomo deve scegliersi in ogni istante la sua. È, per forza, libero. (da ''Il tema del nostro tempo'')
*Saper [[comandare]] a se stessi è la prima condizione per poter comandare agli altri.<ref name="multi">{{Rif|2}}</ref>
*Se [[insegnare|insegni]], insegna anche a dubitare di ciò che insegni.<ref name="multi" />
*[[Vita]] umana, in senso proprio ed originale, è quella di ognuno, vista dal di dentro; pertanto, è sempre la mia, è personale. (da ''L'uomo e la gente'' – Armando Editore, Roma, traduzione di L. Infantino)
*Vivere significa, fin dall'inizio, essere costretti ad interpretare la nostra vita. (da ''Aurora della ragione storica'')
 
=== Su arte, cultura e sport ===
*Il sintomo generale del nuovo stile che traspare in tutte le sue multiformi manifestazioni consiste nel fatto che l'arte abbia sgomberato dalla zona seria della vita, ha smesso di essere un centro di gravitazione vitale. <ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 23.</ref>
*Se invece di prendere sul serio l'[[arte]], la prendessimo per quel che è, come intrattenimento, un gioco, una diversione, l'opera artistica guadagnerebbe così tutta la sua ammaliante riverberazione.<ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 24.</ref>
*Per i vecchi, la mancanza di serietà della nuova arte è un difetto che è sufficiente ad annullarla; mentre per i giovani, questa mancanza di serietà, è il sommo valore dell'arte, e, di conseguenza, cercano di commetterla in modo più deciso e premeditato. <ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 24.</ref>
*Al lavoro si contrappone un altro tipo di sforzo che non nasce da un'imposizione, ma da un impulso veramente libero e generoso della potenza vitale: lo [[sport]] [...] Si tratta di uno sforzo lussuoso, che si dà a mani piene senza speranza di ricompensa, come il traboccare di un'intima energia. Perciò la qualità dello sforzo sportivo è sempre egregia, squisita.<ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 25.</ref>
*Alle opere veramente preziose si perviene soltanto tramite la mediazione di questo sforzo antieconomico (lo sport), i cui sublimi risultati sono: la creazione scientifica e artistica, l'eroismo politico e morale, la santità religiosa. <ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 25.</ref>
*Decrescerà, per quanto possibile, il gesto triste del lavoro che pretende giustificarsi con patetiche considerazioni riguardanti i doveri umani e il sacro lavoro della cultura. [L'artista] otterrà le sue splendide creazioni scherzando e senza darle grande importanza. Il poeta tratterà la sua propria arte con la punta del piede, come un buon calciatore. Nel corso di tutto il secolo XIX si è assistito ad un amaro gesto del giorno feriale. Oggi i giovani sembrano disposti a dare alla vita un aspetto imperturbabile di giorno festivo. <ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 26.</ref>
*Nell'insieme, quando si introduce un nuovo termine, muta la gerarchia di ciò che resta. Allo stesso modo, nel sistema spontaneo di valutazioni che l'uomo nuovo porta con sé, di cui è parte integrante, è apparso un nuovo valore - il vitale -, che per la semplice presenza deprime tutto il resto. <ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 26.</ref>
*Invece di indurre il giovane a prodezze patetiche di falsa gesticolazione solenne, io gli direi: "amico mio: scienza, arte, morale inclusa, non sono cose serie, solennità sacerdotali. Si tratta meramente di un gioco". <ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 30.</ref>
*La cultura non è figlia del lavoro ma dello [[sport]]. Si sa bene che attualmente mi trovo solo tra i miei contemporanei nell'affermare che la forma superiore dell'esistenza umana è proprio lo sport.<ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pagg. 36-37.</ref>
*Lo sport è sforzo fatto liberamente, per pura soddisfazione in sé, mentre il lavoro è uno sforzo a cui si è costretti in vista del suo rendimento. <ref>Citato in Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 37.</ref>
 
===Senza fonte===
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== FontiBibliografia ==
*José Ortega y Gasset, ''Il tema del nostro tempo'', a cura di Claudio Rocco, SugarCo Edizioni, Milano.
*José Ortega y Gasset, ''Meditazioni del Chisciotte'', traduzione di Bruno Arpaia, Guida, Napoli.
*José Ortega y Gasset, ''Aurora della ragione storica'', traduzione di Leonardo Rossi, SugarCo, Milano.
*José Ortega y Gasset, ''La ribellione delle masse'', traduzione di Salvatore Battaglia e Cesare Greppi, SE, Milano, 2001.
*José Ortega y Gasset, ''Lo spettatore'', a cura di Carlo Bo, Bompiani, Milano.
*José Ortega y Gasset, ''L'uomo e la gente'', traduzione di L. Infantino, Armando Editore, Roma.
*Gabriele Morelli, ''LUDUS gioco, sport, cinema nell'avanguardia spagnola'', Jaca book, Milano, pagg.13-32, ISBN 88-16-95097-8
 
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