Differenze tra le versioni di "José Ortega y Gasset"

*Vivere significa, fin dall'inizio, essere costretti ad interpretare la nostra vita. (da ''Aurora della ragione storica'')
 
=== Sull'Su arte, cultura e sport ===
*Il sintomo generale del nuovo stile che traspare in tutte le sue multiformi manifestazioni consiste nel fatto che l'arte abbia sgomberato dalla zona seria della vita, ha smesso di essere un centro di gravitazione vitale. <ref>Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 23</ref>
*Se invece di prendere sul serio l'arte, la prendessimo per quel che è, come intrattenimento, un gioco, una diversione, l'opera artistica guadagnerebbe così tutta la sua ammaliante riverberazione. <ref>Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 24</ref>
*Nell'insieme, quando si introduce un nuovo termine, muta la gerarchia di ciò che resta. Allo stesso modo, nel sistema spontaneo di valutazioni che l'uomo nuovo porta con sé, di cui è parte integrante, è apparso un nuovo valore - il vitale -, che per la semplice presenza deprime tutto il resto. <ref>Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 26</ref>
*Invece di indurre il giovane a prodezze patetiche di falsa gesticolazione solenne, io gli direi: "amico mio: scienza, arte, morale inclusa, non sono cose serie, solennità sacerdotali. Si tratta meramemnte di un gioco" <ref>Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 30</ref>
*La cultura non è figlia del lavoro ma dello sport. Si sa bene che attualmente mi trovo solo tra i miei contemporanei nell'affermare che la forma superiore dell'esistenza umana è proprio lo sport. <ref>Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pagg. 36-37</ref>
*Lo sport è sforzo fatto liberamente, per pura soddisfazione in sé, mentre il lavoro è uno sforzo a cui si è costretti in vista del suo rendimento. <ref>Gabriele Morelli, ''LUDUS..., op. cit., pag. 37</ref>
 
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