Tommaso Mazzoni

Iscritto il 13 set 2008
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Messo in ordine la pagina, con alcune piccole modifiche lessicali.
m (Aggiunto un aforisma (all'inizio) e modificato l'attuale quinta citazione.)
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«È viva la tua anima? E lascia che si nutra! Non lasciare balconi da scalare, né bianchi seni su cui riposare, né teste d’oro con guanciali da spartire». Edgar Lee Masters (1868-1950), da Biografieonline.it
 
«Verso una nuova barbarie? - La nostra società ha lasciato che venisse a crearsi il vuoto, che tutti gl'ideali venissero a declinarsi, che, in bocca, restasse soltanto l'amaro. Un amaro, che se non viene mitigato dall'amore, lascia però spazio a che si stemperi con l’illusoria droga. Gl'ideali procurano serenità; l'amaro in bocca, quel genere di amaro, a volte e purtroppo, può invece generare morte... Riflettiamo, ma soprattutto riflettete, o grandi, che dicono essere voi a "reggere" le sorti del mondo! Utile creare macchine, sofisticati strumenti, mezzi e quant’altro; prodotto interno lordo e tassi su e tassi giù, ma anche altre strade occorrerebbe percorrere. Perché non riflettere e dare o ridar vita, a un’umanità troppo spesso disumanizzata, a quell’indispensabile frutto chiamato coscienza? Si vuole lasciare che il nostro pur così civilizzato mondo apra le porte alla barbarie? Si vuole davvero questo? Allora andiamo pure avanti così!». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
«In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: "Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?"». Indro Montanelli (1909-2001), da Aforismi@particelle.net
 
«Una stampa cinica e mercenaria prima o poi creerà un pubblico ignobile» -. Joseph Pulitzer (1847-1911), da Biografieonline.it
«Buco dell’ozono, cataclismi, artificiose modificazioni genetiche, spazzatura cosmica disseminata nello spazio. E via dicendo e disfacendo...<br />
O il mondo andava concepito appena un po’ più invulnerabile o, meglio, l’uomo avrebbe dovuto essere relegato, ma questo già ''in nuce'', entro inferiori capacità intellettive al pari di certi animalini nostri compagni di viaggio. “Semplice”, no?!». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
«I politici fanno già tanto di buono quando non fanno nulla di male». Henri Troyat (Lev Aslanovič Tarasov, 1911-2007), da FrasiCelebri.it
«La faccenda è parecchio complicata, lo premetto, ma per chi voglia farsi un’idea di come proceda la natura, pensi al cancro, che uccide tutti i corpi in cui o su cui si è abbarbicato, per poi, adempimento estremo, perire insieme alle proprie vittime.<br />
La medesima natura che, in corso d’opera, per così dire, ha programmato a che tutti i corpi cui ha prima offerto l’esistenza inesorabilmente muoiano uno ad uno, come minimo - e se la tèsi regge -, la vita, la ri-sterilizzerà». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
«Trovo, nei tempi in cui viviamo, un eccesso di tutto, sia nel volere avere che nel voler apparire[...]». Bruno Sabatini, pittore.
«Un tempo non esistevano gli ascensori, e chi voleva accedere ai piani superiori di un palazzo doveva inevitabilmente farsi tutti i gradini a piedi. Attualmente abbiamo funzionalissimi ascensori, ma per tanti è sorto il problema della propria linea. Allora, che dite, di nuovo a piedi?». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
«A certe cose è più facile dare veste legale che legittima». Sir Thomas Beecham (1879-1961).
«Certo è una cèlia, questa mia, cos’altro, ma se a Michelangelo fossero piaciute molto più le giovanette che i giovanotti, nel limitato parco dei capolavori universali avremmo forse avuto una Venere in più e... un David in meno(*).<br />
(*) - Avevo avvisato che era una celia. Infatti, a Michelangelo, il David, ovvero “La statua, di marmo bianco e alta 5,16 metri, è stata commissionata come simbolo della repubblica fiorentina”. (Da Wikipedia). Quindi avremmo avuto, semmai e fortunatamente, “soltanto” una Venere in più; non un David... in meno!». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
«Dalla natura abbiamo in prestito tutto e un giorno tutto ritornerà a lei. Niente, almeno nelle forme a noi note, può durare in eterno; esattamente come le nostre vite». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
«Laddove vi siano ricchezze, reali o presunte, più frequentemente avvengono immigrazioni.
Se un popolo non è retto da dirigenti intelligenti, capaci e forti, può anche rischiare di venir colonizzato, col tempo, da immigranti agguerriti od anche in apparenza mansueti. Nel corso della storia è già accaduto più di una volta in molti paesi: niente vieta di pensare, quindi, che possa pure accadere di nuovo.
Vi è sempre necessità, in un popolo, di eleggere a loro governanti persone cólte, certo, ma che siano però anche pronte a individuare i reali problemi della loro nazione, mettendo da parte i personalismi, se e quando necessario, e ridimensionando così il valore delle annesse poltrone dai molteplici, sovente troppi, ambìti privilegi.
Ma, lo giurerei, prevarranno ancora in ogni dove i frequenti radicati egoismi.
Ed ecco che certi popoli si troveranno ancora ad essere sconfitti per le medesime ragioni, paragonabili a quelle della scimmietta della favola che, per non aprire la mano e non voler mollare la nocciolina dentro il vaso dal collo stretto, ovvero la propria personale, futile preda, si fa catturare.
Oh, Socrate, Socrate...
Ma di questo filosofo sembra talvolta esser preso a modello solamente la vicenda più irrilevante: quella di Mirto, la sua concubina». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
«Ogni qualvolta che, pur non riuscendo a comprenderne i significati, leggiamo uno scritto o ascoltiamo una musica e ne proviamoprovandone un’emozione; ogni qualvolta che ci troviamo turbati davanti a una persona, aad un’immagine, o notiamo espressioni, atteggiamenti, situazioni di per sé emozionanti, e noi ci commuoviamo... ebbene, siffatte ”realtà”, esse stesse, sono poesia». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
«Afferma Charles Darwin: “Se non fosse stato per l’uomo a classificare se stesso, nessuno avrebbe mai pensato di creare per lui un nuovo ordine per collocarvelo”.
Detta affermazione mi ha indotto a pensare che pure i tanti esseri impossibilitati a difendersi dall’uomo, quali gli animali, siano costretti, in talune circostanze, a sottostare al suo volere.
Parimenti, se non fosse stato per l’impossibilità a difendersi dalle imposizioni degli spesso autoelettisi regnanti del passato, mai nessuno avrebbe pensato di creare, per l’uomo, un nuovo ordine, nel collocare cioè le loro maestà al disopra di altri uomini, impossibilitati talvolta a salvaguardarsi dai non infrequenti quanto inalienabili strapoteri». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
«I nostri sogni, spesso, seguono i preordinati sentieri culturali di ognuno. È anche pur vero, però, che talvolta svicolano, rincorrendo anche certe recondite quanto anarchiche strade sconnesse, insensate e “impossibili”. Così, il sogno, non tenendo conto dei nostri giudizi morali, va a pescare direttamente nel profondo dei nostri istinti, perfino tra i più bassi e repressi». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
«In una tornata elettorale, il comportamento di un determinato candidato influisce certo sul fatto che questi possa venire eletto, o battuto.
Poiché, in democrazia, è fortunatamente il popolo a decidere - basandosi, per la scelta, su chi meglio risponde alle aspettative di ciascun elettore -, è tuttavia anche ammissibile che venga preferito un differente candidato rispetto a chi era prima in carica.
Il nuovo eletto, salvo eccezionalità inipotizzabili, avrà però caratteristiche affini al suo predecessore, giusto perché corrispondenti a ciò che auspica quello stesso specificato elettorato; per la gioia dei consenzienti e la buona pace degli avversari.
A conferma di ciò, andrebbe, infatti, tenuto presente il detto che “ogni popolo ha il governo che si merita”. E ciò, penso, dovrebbe valere anche nei casi in cui, ad essere eletto, sia un altro». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
«A mia madre - Sotto la parvenza di un irrinunciabile, eterno amore, mamma, hanno ingannato anche te al pari di tutte le altre madri di questo mondo.
«¿Chi mai può capire, oggi, anche spiegandoglielo accuratamente, cosa è realmente accaduto nel corso della seconda guerra mondiale, in special modo riguardo ai tragici fatti conosciuti sotto l’ormai quasi purificata espressione di “olocausto”?
Che io, figlio tuo e frutto di quel tuo medesimo amore, possa almeno essere stato degno - e continuare ad esserlo - della dedizione, delle cure e di tutte le insostituibili attenzioni con cui mi hai coperto fino dai miei primi attimi di vita!». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
Uno che non li abbia vissuti o visti da vicino, tali luttuosi avvenimenti, stenta a comprenderli; e posso capirlo: sarebbe come volere per forza far intendere in cosa consista realmente la vita a un giovanissimo, il quale, per natura, tende a vedere, della vita, soltanto tutto il bene possibile. Non interpreta il male; non gli è stato concesso di concepire il male. E non può quindi immaginare in cosa la vita, realmente, poi, consisterà.
 
Differente è il caso dell’adulto che, se vuole, può arrivare a comprendere e, ancora se lo vorrà, ricordare ed insegnare ai distratti dell’immane tragedia che dovrebbe far provare vergogna per il solo fatto che umani possano aver trattato propri simili in modo così atroce, ma di tali e così grandi dimensioni, da doversi qualificare indescrivibili, “impossibili”.
«C’è chi parla o scrive esprimendo concetti completi, ma non rendendosi sempre pienamente conto di quel che afferma pur possedendo una sua specifica e completa preparazione linguistica formale.
E proprio quest’ultimo aggettivo - inintenzionalmente, è ovvio - ha ceduto spazio ai negazionisti, i quali, ideando una altrettanto non altrimenti qualificabile malvagità col respingere appunto l’evidenza, hanno sommato, all’infamia, rinnovata infamia». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
C’è chi riesce, invece, ad esprimere soltanto qualcosa, e non sempre nel modo dovuto, non essendo a conoscenza della tecnica del linguaggio, ma possiede idee.
C’è chi, in possesso dei pieni requisiti linguistici formali e intellettivi ed è anche fornito di idee; come pure sa esprimersi, coordinare, scrivere puntualmente e spesso anche con piena disinvoltura, proprietà, bellezza ed eleganza: costui è un vero scrittore.
C’è infine chi scrive, sia fuori, sia dentro le regole seguendo soprattutto i dettami della sua ispirazione ed inventiva: costui è un vero poeta.
E tu, che lèggi ciò che descrive il poeta; t’immedesimi con il poeta; tu che soffri o ti bèi, con il poeta; tu che arrivi a captare, se non il senso, l’essenza di ciò che esprime il poeta; tu che avverti di poterlo seguire nelle abissali profondità come su, in alto, verso le lambite vette estreme che egli riesce appunto a sfiorare; tu che provi le passioni e i medesimi slanci del poeta... Allora non vi sono dubbi, tu sei in sintonia con il poeta e, nel tuo intimo, poeta, sei pure tu». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«L’arte, rendendo libero l’uomo da tutti i suoi difetti fisici e dalle più basse attività corporali, anche nei casi di raffigurazioni fra le meno illustri, si manifesta, per questo, in tutta la sua pregnante e sfolgorante nobiltà. Tuttavia, come una tela di famoso pittore - che a volte si deve guardare non troppo da vicino perché non ci si possa render conto di qualche pelucchio o piccolo difetto -, così anche l’artista andrebbe valutato soltanto in quanto tale, poiché, talvolta, il nome di uomo potrebbe anche nemmeno meritarlo». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«C’è chi parla o scrive esprimendo concetti completi, ma non rendendosi sempre pienamente conto di quel che afferma pur possedendo una sua specifica e completa preparazione linguistica formale.
C’è chi, in possesso dei pieni requisiti linguistici formali e intellettivi ed è anche fornito di idee; come pure sa esprimersi, coordinare, scrivere puntualmente e spesso anche con piena disinvoltura, bellezza ed eleganza: costui è un vero scrittore.
C’è infine chi scrive, sia fuori, sia dentro le regole seguendo soprattutto i dettami della sua ispirazione ed inventiva: costui è un vero poeta.
E tu che lèggi, ciò che descrive il poeta; t’immedesimi, con il poeta; tu che soffri, o ti bèi, con il poeta; tu che arrivi a captare, se non il senso, l’essenza di ciò che esprime il poeta; tu che lo segui nelle abissali profondità come su, in alto, verso le lambite vette estreme che egli riesce appunto a sfiorare; tu che sei capace di seguire le passioni, e gli slanci del poeta... Allora non vi sono dubbi, tu sei in sintonia colcon il poeta e, nel tuo intimo, poeta, sei pure tu». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«Fra tutti gli individui qualificati, il più adatto risulterà certo colui che, come per gli scalpelli, sarà dotato della maggiore acutezza tale da poter penetrare più a fondo». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
«Ogni qualvolta che, pur non riuscendo a comprenderne i significati, leggiamo uno scritto o ascoltiamo una musica e ne proviamo un’emozione; ogni qualvolta che ci troviamo turbati davanti a una persona, a un’immagine, o notiamo espressioni, atteggiamenti, situazioni di per sé emozionanti, e noi ci commuoviamo... ebbene, siffatte ”realtà”, esse stesse, sono poesia». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
«Un soggetto che si sente di orgogliosamente appartenere ad una determinata classe o ceto non potrà mai accettare un diverso. Così come chi si sente superiore non accetterà mai una persona giudicata di rango inferiore, nemmeno se questa in seguito dovesse mutare.
«Una stampa cinica e mercenaria prima o poi creerà un pubblico ignobile» - Joseph Pulitzer (1847-1911), da Biografieonline.it
Il vantaggio di chi appartenga a un ceto inferiore, però - sempre ammettendo che di un “inferiore” davvero si possa trattare -, è che, questi, cambiare può. Chi invece è preso dal suo senso di appartenenza, assai difficilmente potrà correggere quel suo altezzoso, quanto dannoso atteggiamento». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«¿Chi mai può capire, oggi, anche spiegandoglielo accuratamente, cosa è realmente accaduto nel corso della seconda guerra mondiale, in special modo riguardo ai tragici fatti conosciuti sotto l’ormai quasi purificata espressione di “olocausto”?
«Dalla natura abbiamo in prestito tutto e un giorno tutto ritornerà a lei. Niente, almeno nelle forme a noi note, può durare in eterno; esattamente come le nostre vite». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
Uno che non li abbia vissuti o visti da vicino, tali luttuosi avvenimenti, stenta a comprenderli; e posso capirlo: sarebbe come volere per forza far intendere in cosa consista realmente la vita a un giovanissimo, il quale, per natura, tende a vedere, della vita, soltanto tutto il bene possibile. Non interpreta il male; non gli è stato concesso di concepire il male. E non può quindi immaginare in cosa la vita, realmente, poi, consisterà.
Differente è il caso dell’adulto che, se vuole, può arrivare a comprendere e, ancora se lo vorrà, ricordare ed insegnare ai distratti dell’immane tragedia che dovrebbe far provare vergogna per il solo fatto che umani possano aver trattato propri simili in modo così atroce, ma di tali e così grandi dimensioni, da doversi qualificare indescrivibili, “impossibili”.
E proprio quest’ultimo aggettivo - inintenzionalmente, è ovvio - ha ceduto spazio ai negazionisti, i quali, ideando una altrettanto non altrimenti qualificabile malvagità col respingere appunto l’evidenza, hanno sommato, all’infamia, rinnovata infamia». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«In una tornata elettorale, il comportamento di un determinato candidato influisce certo sul fatto che questi possa venire eletto, o battuto.
«I nostri sogni, spesso, seguono i preordinati sentieri culturali di ognuno. È anche pur vero, però, che talvolta svicolano, rincorrendo anche certe recondite quanto anarchiche strade sconnesse, insensate e “impossibili”. Così, il sogno, non tenendo conto dei nostri giudizi morali, va a pescare direttamente nel profondo dei nostri istinti, tra i più bassi e repressi». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
Poiché, in democrazia, è fortunatamente il popolo a decidere - basandosi, per la scelta, su chi meglio risponde alle aspettative di ciascun elettore -, è tuttavia anche ammissibile che venga preferito un differente candidato rispetto a chi era prima in carica.
Il nuovo eletto, salvo eccezionalità inipotizzabili, avrà però caratteristiche affini al suo predecessore, giustoproprio perché corrispondenti a ciò che auspica quello stesso specificato elettorato; per la gioia dei consenzienti e la buona pace degli avversari.
A conferma di ciò, andrebbe, infatti, tenuto presente il detto che “ogni popolo ha il governo che si merita”. E ciò, penso, dovrebbe valere anche nei casi in cui, ad essere eletto, sia un altro». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«Afferma Charles Darwin: “Se non fosse stato per l’uomo a classificare se stesso, nessuno avrebbe mai pensato di creare per lui un nuovo ordine per collocarvelo”.
«I politici fanno già tanto di buono quando non fanno nulla di male». Henri Troyat (Lev Aslanovič Tarasov, 1911-2007), da FrasiCelebri.it
Detta affermazione mi ha indotto a pensare che pure i tanti esseri impossibilitati a difendersi dall’uomo, quali gli animali, siano costretti, in talune circostanze, a sottostare al suo volere.
Parimenti, se non fosse stato per l’impossibilità a difendersi dalle imposizioni degli spesso autoelettisi regnanti del passato, mai nessuno avrebbe pensato di creare, per l’uomo, un nuovo ordine, nel collocare cioè le loro maestà al disopra di altri uomini, impossibilitati talvolta a salvaguardarsi dai non infrequenti quanto inalienabili strapoteri». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«Laddove vi siano ricchezze, reali o presunte, più frequentemente avvengono immigrazioni.
«Trovo, nei tempi in cui viviamo, un eccesso di tutto, sia nel volere avere che nel voler apparire[...]». Bruno Sabatini, pittore.
Se un popolo non è retto da dirigenti intelligenti, capaci e forti, può anche rischiare di venir colonizzato, col tempo, da immigranti agguerriti od anche in apparenza mansueti. Nel corso della storia è già accaduto più di una volta in molti paesi: niente vieta di pensare, quindi, che possa pure accadere di nuovo.
Vi è sempre necessità, in un popolo, di eleggere, a loro governanti, persone cólte, certo, ma che siano però anche pronte a individuare i reali problemi della loro nazione, mettendo da parte i personalismi, se e quando necessario, e ridimensionando così il valore delle annesse poltrone dai molteplici, sovente troppi, ambìti privilegi.
Ma, lo giurerei, prevarranno ancora in ogni dove i frequenti radicati egoismi.
Ed ecco che certi popoli si troveranno ancora ad essere sconfitti per le medesime ragioni, paragonabili a quelle della scimmietta della favola che, per non aprire la mano e non voler mollare la nocciolina dentro il vaso dal collo stretto, ovvero la propria personale, futile preda, si fa catturare.
Oh, Socrate, Socrate...
Ma di questo filosofo sembra talvolta esser preso a modello solamente la vicenda più irrilevante: quella di Mirto, la sua concubina». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«Certo è una cèlia, questa mia, cos’altro, ma se a Michelangelo fossero piaciute molto più le giovanette che i giovanotti, nel limitato parco dei capolavori universali avremmo forse avuto una Venere in più e... un David in meno(*1).<br />
«Fra tutti gli individui qualificati, il più adatto risulterà certo colui che, come per gli scalpelli, sarà dotato della maggiore acutezza tale da poter penetrare più a fondo». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
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(*1) - Avevo avvisato che era una celia. Infatti, a Michelangelo, il David, ovvero “La statua, di marmo bianco e alta 5,16 metri, è stata commissionata come simbolo della repubblica fiorentina”. (Da Wikipedia). Quindi avremmo avuto, semmai e fortunatamente, “soltanto” una Venere in più; non un David... in meno!». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«Un tempo non esistevano gli ascensori, e chi voleva accedere ai piani superiori di un palazzo doveva inevitabilmente farsi tutti i gradini a piedi. Attualmente abbiamo funzionalissimi ascensori, ma per tanti è sorto il problema della propria linea. Allora, che dite, di nuovo a piedi?». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
«A certe cose è più facile dare veste legale che legittima». Sir Thomas Beecham (1879-1961).
«La faccenda è parecchio complicata, lo premetto, ma per chi voglia farsi un’idea di come proceda la natura, pensi al cancro, che uccide tutti i corpi in cui o su cui si è abbarbicato, per poi, adempimento estremo, perire insieme alle proprie vittime.<br />
La medesima natura che, in corso d’opera, per così dire, ha programmato a che tutti i corpi cui ha prima offerto l’esistenza inesorabilmente muoiano uno ad uno, come minimo - e se la tèsi regge -, la vita, la ri-sterilizzerà». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«Buco dell’ozono, cataclismi, artificiose modificazioni genetiche, spazzatura cosmica disseminata nello spazio, artificiose modificazioni genetiche... Ee via dicendo e disfacendo...<br />
«Un soggetto che si sente di orgogliosamente appartenere ad una determinata classe o ceto non potrà mai accettare un diverso. Così come chi si sente superiore non accetterà mai una persona giudicata di rango inferiore, nemmeno se questa in seguito dovesse mutare.
IlO vantaggioil dimondo chiandava appartengaconcepito aappena un cetopo’ inferiore,più peròinvulnerabile -o, sempremeglio, ammettendol’uomo cheavrebbe didovuto unessere “inferiore”relegato, davveroma siquesto possagià trattarein -nuce, èentro che,inferiori questi,capacità cambiareintellettive può.al Chipari invecedi ècerti presoanimalini dalnostri suo sensocompagni di appartenenza,viaggio. assai difficilmente potrà correggere quel suo altezzoso“Semplice”, quanto dannoso atteggiamentono?!». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
 
«La nostra società ha lasciato che venisse a crearsi il vuoto, che tutti gl'ideali venissero a declinarsi, che, in bocca, restasse soltanto l'amaro. Un amaro, che se non viene mitigato dall'amore, lascia però spazio a che si stemperi con l’illusoria droga. Gl'ideali procurano serenità; l'amaro in bocca, quel genere di amaro, a volte e purtroppo, può invece generare morte...
A mia madre:
«Verso una nuova barbarie? - La nostra società ha lasciato che venisse a crearsi il vuoto, che tutti gl'ideali venissero a declinarsi, che, in bocca, restasse soltanto l'amaro. Un amaro, che se non viene mitigato dall'amore, lascia però spazio a che si stemperi con l’illusoria droga. Gl'ideali procurano serenità; l'amaro in bocca, quel genere di amaro, a volte e purtroppo, può invece generare morte... Riflettiamo, ma soprattutto riflettete, o grandi, che dicono essere voi a "reggere" le sorti del mondo! Utile creare macchine, sofisticati strumenti, mezzi e quant’altro; prodotto interno lordo e tassi su e tassi giù, ma anche altre strade occorrerebbe percorrere. Perché non riflettere e dare o ridar vita, aad una un’umanitàumanità troppo spesso disumanizzata, a quell’indispensabile frutto chiamato coscienza? Si vuole lasciare che il nostro pur così civilizzato mondopopolo aprariapra le porte alla barbarie? Si vuole davvero questo? Allora andiamo pure avanti così!». Tommaso Mazzoni (n. 1928), da Aforismi e pensieri.
«Sotto la parvenza di un irrinunciabile, eterno amore, mamma, hanno ingannato anche te al pari di tutte le altre madri di questo mondo.
Che io, figlio tuo e frutto di quel tuo medesimo amore, possa almeno essere stato degno - e continuare ad esserlo - della dedizione, delle cure e di tutte le insostituibili attenzioni con cui mi hai coperto fino dai miei primi attimi di vita!». Tommaso Mazzoni (n. 1928), Aforismi e pensieri.
 
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