Differenze tra le versioni di "Richard Stallman"

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*È chiaro che altri problemi come il fondamentalismo religioso, la sovrappopolazione, i danni all'ambiente e il dominio del business su governi, scienza, pensiero e società sono molto più grandi del software non libero. Ma molta altra gente ci già sta lavorando, e io non ho nessuna grande capacità o idee per indirizzarle. Così sembra che sia meglio che io continui a lavorare sul problema del software libero. Ad ogni modo, il software libero contrasta uno degli aspetti del dominio dell'economia sulla società.
*Non avrei mai immaginato che il Movimento Free Software avrebbe generato un'alternativa annacquata, il movimento Open Source, diventata poi così ben nota che la gente mi pone domande riguardo l'"open source", pensando che io lavorassilavori sotto quella bandiera.
*Chiamare l'intero sistema "Linux" porta la gente a pensare che lo sviluppo del sistema sia iniziato nel 1991 da [[Linus Torvalds]]. Questo è quanto la maggioranza delle persone sembra pensare. I pochi utenti occasionali che sanno del progetto GNU spesso pensano che abbiamo svolto un ruolo secondario – ad esempio, mi hanno detto: "Certo che conosco GNU – GNU ha sviluppato alcuni strumenti che fanno parte di Linux".
*{{NDR|Su [[w:Napster|Napster]]}} Non ci trovo nulla di disonesto in quello che fa. Perché non dovreste poter mandare una copia di una canzone a un amico?
*L'idea del copyright non esisteva in tempi antichi, quando gli autori copiavano estesamente altri autori in opere non narrative. Questa pratica era utile, ed è il solo modo attraverso cui almeno parte del lavoro di alcuni autori è sopravvissuto. La legislazione sul copyright fu creata espressamente per incoraggiare l'originalità. Nel campo per cui fu inventata, cioè i libri, che potevano essere copiati a basso costo solo con apparecchiature tipografiche, non fece molto danno e non pose ostacoli alla maggior parte dei lettori.<br />Tutti i diritti di proprietà intellettuale sono solo licenze concesse dalla società perché si riteneva, correttamente o meno, che concederle avrebbe giovato alla società nel suo complesso. Ma data una situazione particolare dobbiamo chiederci: facciamo realmente bene a concedere queste licenze? Che atti permettiamo di compiere con esse?<br/ >Il caso dei programmi ai giorni nostri differisce enormemente da quello dei libri un secolo fa. Il fatto che la via più facile per passare una copia di un programma sia da persona a persona, che il programma abbia un codice sorgente ed un codice oggetto che sono cose distinte, ed infine il fatto che un programma venga usato più che letto e gustato, combinandosi creano una situazione in cui qualcuno che impone un copyright minaccia la società nel suo insieme, sia materialmente che spiritualmente, una situazione in cui quel qualcuno non dovrebbe farlo, che la legge lo permetta o no.
*Il paradigma della competizione è la gara: premiando il vincitore incoraggia ognuno a correre più veloce. Quando veramente il capitalismo funziona in questo modo, fa un buon lavoro; ma chi lo difende ha torto nell'asserire che agisce sempre così. Se i corridori dimenticano il motivo per cui è offerto il premio e si concentrano solo sul vincere non curandosi di come, possono trovare altre strategie, come ad esempio attaccare gli altri concorrenti. Se i corridori si azzuffano, arrivano tutti in ritardo al traguardo.<br />Il software proprietario e segreto è l'equivalente morale dei corridori che si azzuffano.
*Persone con idee nuove possono distribuire i programmi come gratuitamente chiedendo donazioni agli utenti soddisfatti, o vendendo servizi di gestione. Ho incontrato persone che già lavorano con successo in questo modo.
*Abbiamo già ridotto moltissimo la quantità di lavoro che la società nel suo complesso deve fare per ottenere la sua produttività attuale, ma poco di questo si è tradotto in benessere per i lavoratori perché è necessario accompagnare l'attività produttiva con molta attività non produttiva. Le cause principali sono la burocrazia e gli sforzi a tutto campo contro la concorrenza. Il software libero ridurrà di molto questo drenaggio di risorse nell'area della produzione del software. Dobbiamo farlo affinché i guadagni tecnici in produttività si traducano in meno lavoro per noi.
 
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