Differenze tra le versioni di "Władysław Reymont"

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==[[Incipit]] di alcune opere==
===''La [[morte]]''===
«Padre, eh, babbo! alzatevi! Mi avete sentito o no? È [[tempo]].»<br>«Oh, [[Dio]]! Maria! Oh!» gemette il vecchio scosso sgarbatamente. Dalla pelliccia di pecora venne fuori il suo viso, un viso scarno e patito, pieno di rughe profonde, del colore bigio della terra ch'egli aveva lavorata per tanti anni, in una testa dai capelli bianco-grigi, come i campi arati del tardo [[autunno]] coperti di brina. I suoi [[Occhio|occhi]] erano chiusi, la lingua gli veniva fuori dalle labbra livide e screpolate mentre respirava pesantemente.
 
La porta si spalancò all'improvviso rumorosamente, lasciando entrare il [[vento]] e dall'andito buio, in un silenzio minaccioso, una schiera di contadini, senza dir neppure «Sia lodato [[Gesù Cristo]]», irruppe nella stanza così che il mugnaio lasciò cadere il suo cucchiaio sulla tavola e, tenendo ferma la lampada che aveva cominciato a vacillare al forte vento, li misurò uno dopo l'altro con occhi sorpresi.
 
===''In una notte d'[[autunno]]''===
Sulla strada maestra trasformata dalla pioggia in un torrente di fango come una paludosa poltiglia fra i campi neri e deserti, camminava un contadino ubriaco.<br>Faceva già buio; la fredda, piovosa, sudicia [[sera]] di [[novembre]] si stendeva su tutta la [[terra]].<br>Il [[mondo]] piangeva ininterrottamente dalle sue occhiaie sprofondate, penetranti, [[lacrime]] di pioggia; i campi nudi, come gonfi per l'umidità, mandavano un luccichio vitreo; i fossati e i solchi erano pieni d'acqua e gli [[Albero|alberi]] spogliati del loro fogliame nella loro inerzia spiegavano sulla strada maestra e tremavano per il freddo e l'umidità.
 
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