Differenze tra le versioni di "Vilfredo Pareto"

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== ''Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale'' ==
 
* In questo libro non miro a persuadere chicchessia, miro solo a ricercare le uniformità dei fenomeni. Chi ha diverso scopo, troverà libri a dovizia che a lui soddisfaranno, di quelli si pasca e lasci stare questo; il quale, come diceva il Boccaccio delle sue novelle, non correrà dietro a nessuno a farsi leggere. (I, 1)
 
* Poiché noi non conosciamo interamente nessun fenomeno concreto, le nostre teorie di quei fenomeni sono solo approssimate. Noi conosciamo solo fenomeni ideali che più o meno si avvicinano al fenomeno concreto. Siamo come un individuo che di un oggetto ha solo fotografie. Sieno perfette quanto si vuole, differiranno sempre in qualche parte dall'oggetto stesso. Quindi non si deve giudicare del valore di una teoria ricercando se in qualche sia pure minima parte differisce dalla realtà, perchè a tale prova nessuna teoria regge nè reggerà mai. (I, 11)
 
* Sotto quest'aspetto vi sono due grandi classi di scienze: quelle che, come la fisica, la chimica, la meccanica, possono avere ricorso all'esperienza, e quelle che, come la metereologia, l'astronomia, l'economia politica, non possono, o difficilmente possono, avere ricorso all'esperienza, e che si debbono contentare dell'osservazione. (I, 20)
 
* Il corpo concreto comprende il corpo chimico, il corpo meccanico, il corpo geometrico, ecc.; l'uomo reale comprende l<nowiki>'</nowiki>''homo oeconomicus'', l<nowiki>'</nowiki>''homo ethicus'', l<nowiki>'</nowiki>''homo religiosus'', ecc. In fondo, quel considerare vari corpi, vari uomini, non è altro che considerare le varie proprietà del corpo reale, dell'uomo reale, e mira solo a tagliare in fette la materia da studiare. (I, 23)
 
* Lo studio dell'origine dei fenomeni economici è stato fatto con cura da molti scienziati moderni, ed è certamente utile dal punto di vista storico, ma cadrebbe in errore chi stimasse per quella via poter giungere alla conoscenza delle relazioni tra i fenomeni che accadono nelle nostre società. (I, 33)
 
* Vana e folle è la pretesa di certi uomini che affermano la propria fede essere più scientifica di quella di altri. Fede e scienza non hanno nulla di comune, ed in quella non può esservi più o meno di questa. (I, 41)
 
* L'universale consenso degli uomini non ha virtù di rendere sperimentale una proposizione che non lo è; nè l'acquista quando quel consenso si estenda nel tempo, sino a valere per tutti gli uomini che hanno esistito. (I, 46)
 
* Il [[Theodore Roosevelt|Roosevelt]] è persuaso che il popolo americano è immensamente superiore ad ogni altro popolo, e quindi non si accorge quanto ridicolo sia il citare il [[George Washington|Washington]] per farci sapere che "il modo più sicuro di avere la pace è di preparare la guerra". Veramente noi miseri europei credevamo che, un poco prima del Washington, certi abitanti di un paesucolo chiamato Lazio avessero, nel loro idioma, detto: ''si vis pacem'', con quello che segue: ma si vede che eravamo in errore, e che i latini devono avere copiato il Washington e ripetuto cosa da lui prima detta.
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