Differenze tra le versioni di "Antonio Spadaro"

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Automa: Sostituzioni normali automatiche di errori "tipografici"
(opera e citazioni)
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{{intestazione|''Un mondo di pietra e di cielo'', in ''La Civiltà cattolica'', anno 2008 n. IV}}
*C’èC'è sempre un punto vulnerabile nella vita di [[Cesare Pavese|Pavese]], un punto che lo espone alla bellezza e all’intuizioneall'intuizione del gusto della vita, ma questa sembra non trovare possibilità di sviluppo.
*In fondo, si potrebbe riconoscere qui il vero problema dell’operadell'opera pavesiana: dapprima l’intuizionel'intuizione della realtà lascia lo scrittore ammirato, sorpreso, desideroso di vivere in maniera sana e forte; successivamente l’elaborazionel'elaborazione interiore però vela di ombre e di incertezze, di dubbi e di fragilità questa intuizione iniziale.
*Pavese sembra incapace di riconoscere che la condizione aurorale dell’infanziadell'infanzia non è solamente terra a cui far ritorno per capire la realtà e luogo in cui trovare rifugio, ma condizione stessa dell’esperienzadell'esperienza del mistero del reale, possibilità di una conoscenza intesa come «prima volta» e non sempre e soltanto «seconda».
 
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