Differenze tra le versioni di "Parmenide"

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*...Infatti lo stesso è pensare ed essere (''frammento 3'')
*Considera come cose che pur sono assenti, alla mente siano saldamente presenti;<br>infatti non potrai recidere l'essere dal suo essere congiunto con l'essere<br>né come disperso dappertutto in ogni senso nel cosmo,<br>né come raccolto insieme. (''frammento 4'')
* Indifferente è per me<br>il punto da cui devo prendere le mosse; là infatti, nuovamente dovrò fare ritorno.<br>(''frammento 5'')
*È necessario il dire e il pensare che l'essere sia: infatti l'essere è,<br>il nulla non è: queste cose ti esorto a considerare.<br>E dunque da questa prima via di ricerca ti tengo lontano,<br>ma, poi, anche da quella su cui i mortali che nulla sanno<br>vanno errando, uomini a due teste: infatti è l'incertezza<br>che nei loro petti guida una dissennata mente. Costoro sono trascinati,<br>sordi e ciechi ad un tempo, sbalorditi, razza di uomini senza giudizio,<br>dai quali essere e non-essere sono considerati la medesima cosa<br>e non la medesima cosa, e perciò di tutte le cosa c'è un cammino che è reversibile. (''frammento 6'')
*Infatti, questo non potrà mai imporsi: che siano le cose che non sono!<br> Ma tu da questa via di ricerca allontana il pensiero,<br> né l'abitudine, nata da numerose esperienze, su questa via ti forzi<br> a muovere l'occhio che non vede, l'orecchio che rimbomba<br> e la lingua, ma con la ragione giudica la prova molto discussa<br>che da me ti è stata fornita. (''frammento 7'')
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