Piergiovanni Permoli: differenze tra le versioni

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==''Fra politica e letteratura''==
===[[Incipit]]===
«Dietro gli schermi universali offerti dalla propaganda – scriveva [[Giaime Pintor]] nel secondo anno di guerra del 1941, sulla rivista «Primato» – la gioventù d'Europa cerca dalle due parti una ragione ed uno scopo alla guerra che si combatte. E non può trovarli nelle statistiche e nei discorsi, nei dati dell'economia e della storia diplomatica, perché in realtà questo suo lavoro si traduce in una ricerca interiore, nella ricerca delle proprie possibilità e dei propri mezzi, della propria misura personale di fronte alla guerra. Opera di puro egoismo come lo sono le opere migliori della giovinezza, questa ha un valore politico immediato: di indice sulle future esperienze». L'articolodiarticolo di Pintor, intitolato «Commento ad un soldato tedesco», poi proseguiva condannando apertamente i miti funesti della violenza e della razza che il [[nazismo]] orgoglioso delle prime sonanti vittorie voleva imporre su un'Europa lacerata, sconvolta dal «nuovo ordine» hitleriano.
 
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