Differenze tra le versioni di "Mario Missiroli"

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==Citazioni di Mario Missiroli==
*Caro [[Pietro Nenni|Pietro]]! [...] voi avete fatto la bestialità di volere la repubblica... La repubblica è all'incanto: la compra il maggior offerente, e quindi l'America... Solo la monarchia sarebbe stata costretta a fare una [[politica]] nazionale; la triplice... La triplice con la vecchia [[Germania]] e con quella nuova [[Austria]] che va da [[Trieste]] a [[Vladivostock]]: la [[Russia]]...<ref (citatoname=mon>Citato in: [[Indro Montanelli]], ''Pantheon minore'' (incontri), Longanesi e C., 1950.</ref>
*Ho sempre pensato che è lo Stato che crea con la spada la Nazione e non la Nazione lo Stato, poiché la Nazione è informe...<ref name=man>Citato in [[Bonaventura Caloro]], ''È lo stato che crea la nazione'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973.</ref>
*Il [[torto]] è mio, ma non capisco quello che lei vuol dire... Il torto è mio... Il torto è mio certamente, ma non lo capisco... Ho letto [[Immanuel Kant|Kant]], e l'ho capito. Ho letto [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]] e l'ho capito. Ho letto la [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|''Fenomenologia dello spirito'']], e l'ho capita. Ma la sua critica cinematografica non la capisco... Il torto è mio, ma la prego di riscriverla... Le ripeto: il torto è mio, non s'offenda...<ref (citato in: [[Indro Montanelli]], ''Pantheon minore'')name=mon/>
*Io non sono un uomo d'azione, ma di pensiero. Mi sono sempre astenuto dal diventare un uomo politico e dal farmi eleggere deputato. Più che all'azione sono condotto alla meditazione, a osservare i fatti politici, a spiegarli e a commentarli..<ref name=man></ref>
*{{NDR|Contro il disegno di legge per l'abolizione del diritto ereditario}} <br/>Nella [[società]] dell'avvenire, i padri potranno trasmettere ai figli soltanto il cancro e la sifilide. (citato in [[Leo Longanesi]], ''In piedi e seduti'', Longanesi & C., 1968)
*Noi liberali dobbiamo molto a [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]]. Egli ha contribuito a darci non solo una dottrina, ma una convinzione e una norma di pensiero e di vita. Forse per questo ci rifiutiamo di aderire a certe posizioni dogmatiche e passiamo per clericali dinanzi agli anticlericali e anticlericali dinanzi ai clericali.<ref name=man></ref>
* {{NDR|Uno sconosciuto gli chiese di pubblicare i suoi scritti: «Il [[fascismo]] non mi ha lasciato scrivere per vent'anni. Per vent'anni sono stato costretto al silenzio...»}} <br/>Poteva almeno leggere, amico mio. (Lucianocitato Simonelli, Dieci giornalisti e un editore,in Simonelli, pag. 250).
*{{NDR|Un giorno venne a trovarlo al ''Corriere'' un uomo presentandosi come vecchio fascista. «Noi, che siamo stati veri fascisti...»}} <br/>Ah, no, guardi: i veri fascisti siamo stati noi [indicando anche [[Indro Montanelli]], che era presente], che dapprima non ci abbiamo creduto, poi abbiamo fatto finta di crederci, poi forse ci abbiamo veramente creduto, e ora non sappiamo neppure se ci abbiamo creduto o no. (Lucianocitato Simonelli, Dieci giornalisti e un editore,in Simonelli, pag. 250).
*Mai fidarsi dei politologi, sono come i meteorologi. (citato in Luciano Simonelli,'' Dieci giornalisti e un editore'', Simonelli, p. 259).
*{{NDR|Un giorno Gaetano Baldacci entrò nella sua stanza mentre stava scrivendo un articolo di fondo. «Disturbo?»}}<br /> Ma no, accomodati. Tanto è lo stesso articolo che scrivo da trent'anni... (citato in Luciano Simonelli,'' Dieci giornalisti e un editore'', Simonelli, p. 30).
 
==Citazioni su Mario Missiroli==
 
==Bibliografia==
*Luciano Simonelli, ''Dieci giornalisti e un editore'', Simonelli.
*Indro Montanelli, ''Pantheon minore'' (incontri), Longanesi e C., 1950.
 
==Note==