Differenze tra le versioni di "Mario Missiroli"

1 046 byte aggiunti ,  11 anni fa
citazioni
(eliminata citazione: è di Carducci.)
(citazioni)
==Citazioni di Mario Missiroli==
*Caro [[Pietro Nenni|Pietro]]! [...] voi avete fatto la bestialità di volere la repubblica... La repubblica è all'incanto: la compra il maggior offerente, e quindi l'America... Solo la monarchia sarebbe stata costretta a fare una [[politica]] nazionale; la triplice... La triplice con la vecchia [[Germania]] e con quella nuova [[Austria]] che va da [[Trieste]] a [[Vladivostock]]: la [[Russia]]... (citato in: [[Indro Montanelli]], ''Pantheon minore'')
*Ho sempre pensato che è lo Stato che crea con la spada la Nazione e non la Nazione lo Stato, poiché la Nazione è informe. (citato in [[Bonaventura Caloro]], ''È lo stato che crea la nazione'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973)
*Il [[torto]] è mio, ma non capisco quello che lei vuol dire... Il torto è mio... Il torto è mio certamente, ma non lo capisco... Ho letto [[Immanuel Kant|Kant]], e l'ho capito. Ho letto [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]] e l'ho capito. Ho letto la [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|''Fenomenologia dello spirito'']], e l'ho capita. Ma la sua critica cinematografica non la capisco... Il torto è mio, ma la prego di riscriverla... Le ripeto: il torto è mio, non s'offenda... (citato in: [[Indro Montanelli]], ''Pantheon minore'')
*Io non sono un uomo d'azione, ma di pensiero. Mi sono sempre astenuto dal diventare un uomo politico e dal farmi eleggere deputato. Più che all'azione sono condotto alla meditazione, a osservare i fatti politici, a spiegarli e a commentarli. (citato in [[Bonaventura Caloro]], ''È lo stato che crea la nazione'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973)
*{{NDR|Contro il disegno di legge per l'abolizione del diritto ereditario}} <br/>Nella [[società]] dell'avvenire, i padri potranno trasmettere ai figli soltanto il cancro e la sifilide. (citato in [[Leo Longanesi]], ''In piedi e seduti'', Longanesi & C., 1968)
* {{NDR|Uno sconosciuto gli chiese di pubblicare i suoi scritti: «Il fascismo non mi ha lasciato scrivere per vent'anni. Per vent'anni sono stato costretto al silenzio...»}} <br/>Poteva almeno leggere, amico mio (Luciano Simonelli, Dieci giornalisti e un editore, Simonelli, pag. 250).
*Noi liberali dobbiamo molto a [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]]. Egli ha contribuito a darci non solo una dottrina, ma una convinzione e una norma di pensiero e di vita. Forse per questo ci rifiutiamo di aderire a certe posizioni dogmatiche e passiamo per clericali dinanzi agli anticlericali e anticlericali dinanzi ai clericali. (citato in [[Bonaventura Caloro]], ''È lo stato che crea la nazione'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973)
* {{NDR|Uno sconosciuto gli chiese di pubblicare i suoi scritti: «Il [[fascismo]] non mi ha lasciato scrivere per vent'anni. Per vent'anni sono stato costretto al silenzio...»}} <br/>Poteva almeno leggere, amico mio (Luciano Simonelli, Dieci giornalisti e un editore, Simonelli, pag. 250).
*{{NDR|Un giorno venne a trovarlo al ''Corriere'' un uomo presentandosi come vecchio fascista. «Noi, che siamo stati veri fascisti...»}} <br/>Ah, no, guardi: i veri fascisti siamo stati noi [indicando anche [[Indro Montanelli]], che era presente], che dapprima non ci abbiamo creduto, poi abbiamo fatto finta di crederci, poi forse ci abbiamo veramente creduto, e ora non sappiamo neppure se ci abbiamo creduto o no (Luciano Simonelli, Dieci giornalisti e un editore, Simonelli, pag. 250).
*Mai fidarsi dei politologi, sono come i meteorologi (citato in Luciano Simonelli,'' Dieci giornalisti e un editore'', Simonelli, p. 259).
15 808

contributi