Differenze tra le versioni di "Ursula Le Guin"

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Automa: Sostituzioni normali automatiche di errori "tipografici"
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'''Ursula Kroeber Le Guin''' (1929 – vivente), scrittrice statunitense.
 
*Mi ci vollero degli anni per rendermi conto d’averd'aver scelto di lavorare in generi disprezzati e marginali come la fantascienza, la fantasy e la narrativa per adolescenti, esattamente perché essi erano esclusi dal controllo della critica, dell’accademiadell'accademia, della tradizione letteraria, e consentivano all’artistaall'artista di essere libero. (da ''The Fisherwoman's Daughter'', citato in Oriana Palusci, ''Da un mondo all'altro: Ursula LeGuin e la storia delle donne'', introduzione a ''Il giorno del perdono'', p. 5)
 
==Senza fonte==
 
====Citazioni====
*Gli elementi tra cui devi scegliere per narrare la tua storia non sono niente di meno del tutto ([...)] Gli elementi dai quali costruisci il tuo mondo, il tuo mondo particolare, comprensibile, logico e coerente, non sono niente di meno del tutto. Perciò ogni scelta è arbitraria. Ogni sapere è parziale, infinitamente parziale. La ragione è una rete gettata nell'oceano. La verità che riporta in superficie non è che un frammento, un riflesso, una scintilla della verità totale. L'intera conoscenza umana è particolare. Ogni vita, ogni vita umana, è particolare, arbitraria, uno sprazzo infinitesimale e momentaneo di... (p. 133)
*([...)] il corretto uso della conoscenza è la soddisfazione interiore. (p. 134)
*Non si può cambiare niente dall'esterno. Stando al di fuori, guardando dall'alto, con un colpo d'occhio generale puoi scorgere le linee del disegno. Vedi cosa è sbagliato, cosa manca. Vorresti aggiustarlo. Ma non puoi annodare i fili. Devi esserci dentro, tesserli. Tu stesso devi esser parte del tessuto. (p. 156)
*Ogni sapere è particolare, ogni verità è parziale ([...)] Nessuna verità può rendere non vera un'altra verità. Ogni conoscenza è parte della conoscenza totale. ([...)] Una volta che hai visto lo schema più ampio, non puoi tornare a vedere la parte come il tutto. (p. 159)
*Mantenere uno spirito di accettazione. È quanto ho imparato crescendo. Ad accettare. Non a cambiare il mondo, ma a cambiare la nostra anima, in modo che possa stare al mondo, che possa trovare il suo giusto posto nel mondo. (p. 162)
 
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