Differenze tra le versioni di "Samuel Taylor Coleridge"

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*Chi si vanta di aver conquistato una moltitudine di amici non ne ha mai avuto uno.<ref name="multi">{{Rif|2}}</ref>
*I difetti dei grandi autori non sono in genere che la loro grandezza portata all'eccesso. (da ''Miscellanies'')
*Il laudano mi diede quiete, non sonno; ma, credo, tu sai quanto sia divino quel riposo, che incanto, quale oasi di fontane e fiori e alberi nel cuore stesso di un deserto di sabbia! (da una lettera del 1798 a George H. Coleridge<ref>Citato in Andrew Weil e Winifred Rosen, ''Dal cioccolato alla morfina. Tutto quello che dovete sapere sulle sostanze che alterano la mente'', traduzione di Fabio Bernabei, Arcana, Roma, 2007, p. 107.</ref>)
*Il nano vede più lontano del gigante, quando ha le spalle del gigante su cui montare. (da ''The friend'')
*La più generale definizione della [[bellezza]] […] Molteplicità nell'Unità. (da ''On the Principles of Genial Criticism'')
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