Differenze tra le versioni di "Peter Gomez"

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*Con un annuncio-confessione [[Silvio Berlusconi]] ha spalancato le porte del centrodestra al leader dell'Udeur. [[Clemente Mastella|Mastella]], spiega, ha i voti e condivide con lui gli stessi ideali. Ovviamente non quelli cattolici: il Cavaliere, tanto per dirne una, è divorziato, mentre l'ex Guardasigilli crede talmente nella famiglia da averci creato intorno un partito. I valori in campo sono altri: si va dall'allergia a qualsiasi controllo di legalità, per arrivare sino all'irresistibile attrazione per l'ingerenza negli affari della pubblica amministrazione. (da [http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1757902.html ''Comunanza di valori''], 22 gennaio 2008)
*Andrò a votare e voterò Italia dei valori. Nel momento in cui [[Silvio Berlusconi]] e [[Marcello Dell'Utri]] escono allo scoperto e, pur di avere la maggioranza al senato, non esitano ad elogiare l'omertà del boss [[Vittorio Mangano]] penso che sia necessario dare forza a chi dice chiaramente di no alla mafia. [...] Invito tutti quindi a pensare che cosa è accaduto tra il 2001 e il 2006 quando il nostro Paese è corso a grandi passi verso il regime con i servizi segreti che spiavano giornalisti e magistrati, con le epurazioni e le censure in Rai, con la grande stampa internazionale che ogni giorno metteva alla berlina l'Italia e il suo esecutivo. Non c'è una sola ragione per pensare che la prossima volta andrà diversamente. Berlusconi, del resto, nelle scorse settimane è stato chiaro: vuole reintrodurre l'immunità parlamentare, vietare le intercettazioni telefoniche, mettere nuovamente e più a fondo le mani sulla tv pubblica. Evitare tutto questo penso che sia un preciso dovere di chi ha a cuore la libertà. (da [http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1865200.html ''Un voto contro''], 11 aprile 2008)
*La [[scuola]] e l'università, a differenza delle miniere, rappresentano il cuore pulsante dello Stato. E se una riforma e un intervento duro per eliminare sprechi e inefficienze sono necessari, è chiaro che la strategia dei tagli a pioggia e non mirati è destinata semplicemente ad imballare un sistema che già oggi funziona poco. Anche nella maggioranza, alla fine, in molti se ne stanno rendendo conto. Solo che non lo possono dire. Berlusconi odia le sconfitte e ritirare il decreto Gelmini per lui sarebbe stato come replicare l'incubo dell'estate del 1994, quando la riforma delle pensioni varata dal suo primo governo fu messa nel cassetto, di fronte alle proteste dei sindacati, solo poche ore dopo essere stata proposta. (da [http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2008/10/29/fuori_controllo.html ''Fuori controllo''], 29 ottobre)
 
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