Differenze tra le versioni di "Ursula Le Guin"

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*La mia [[immaginazione]] mi rende umano e folle; mi rivela tutto il mondo e mi allontana allo stesso tempo.
*Se la narrativa scientifica è la mitologia della moderna tecnologia, allora il [[mito]] è [[tragedia]].
 
==''Il mondo di Rocannon''==
==[[Incipit]]==
Come si può distinguere tra leggenda e realtà, su mondi che giacciono a molti anni di distanza dal nostro? Pianeti senza nome, che i nativi chiamano semplicemente «il Mondo»; pianeti senza storia, dove il passato è materia di mito e dove l'esploratore che vi fa ritorno scopre che le sue azioni di pochi anni prima sono diventate le gesta di un dio. Un velo buio di irrazionalità si stende sull'intervallo di tempo che le nostre astronavi attraversano alla velocità della luce, e nell'oscurità proliferano l'incertezza e le esagerazioni, come erbacce.
 
==Explicit==
Camminarono in silenzio, fianco a fianzo, per sette passi, fino al parapetto. Poi Ganye, alzando gli occhi verso l'azzurrino, vago bastione della montagna, disse: — Rimani qui con noi. <br/>
Rocannon esitò qualche istante, poi disse: — Sì. Per un poco. <br/>
Ma rimase laggiù per tutto il resto della sua vita. Quando le navi della Lega ritornarono sul pianeta, e Yahan guidò verso il sud una delle squadre, a Breygna, per incontrarlo, era morto. La gente di Breygna piangeva il suo Signore, e fu la sua vedova, alta, dai capelli biondi, che portava al collo una grande pietra blu incastonata nell'oro, ad accogliere coloro che erano venuti a cercarlo. Così egli non seppe mai che la Lega aveva dato il suo nome a quel mondo.
 
{{NDR|Ursula K. Le Guin, ''Il mondo di Rocannon'', traduzione di Riccardo Valla, Editrice Nord, Milano, 1999. ISBN 8842910716}}
 
==Bibliografia==
Ursula K. Le Guin, ''Il mondo di Rocannon'', traduzione di Riccardo Valla, Editrice Nord, Milano, 1999. ISBN 8842910716
 
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori statunitensi|Le Guin]]
 
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