Differenze tra le versioni di "Alexandre Koyré"

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(''Dal mondo del pressappoco all'universo della precisione'')
*[...] fare della fisica nel nostro senso del termine [...] vuol dire applicare al reale le nozioni rigide, esatte e precise della matematica e, in primo luogo, della geometria. Impresa paradossale, se mai ve ne furono, poiché la realtà, quella della vita quotidiana in mezzo alla quale viviamo e stiamo, non è matematica. [...] Ne risulta che volere applicare la matematica allo studio della natura è commettere un errore e un controsenso. Nella natura non ci sono cerchi, ellissi, linee rette. È ridicolo voler misurare con esattezza le dimensioni di un essere naturale: il cavallo è senza dubbio più grande del cane e più piccolo dell'elefante, ma né il cane, né il cavallo, né l'elefante hanno dimensioni strettamente e rigidamente determinate: c'è dovunque un margine di imprecisione, di "giuoco", di "più o meno", di "pressappoco". [...] Ora è attraverso lo strumento di misura che l'idea dell'esattezza prende possesso di questo mondo e che il mondo della precisione arriva a sostituirsi al mondo del "pressappoco". (da ''Dal mondo del pressappoco all'universo della precisione'', Torino, 1967)
 
*Io sono profondamente influenzato da [[Edmund Husserl|UsserlHusserl]], probabilmente appresi da lui, che non aveva grandi conoscenze di [[storia]], l'approccio positivo a essa, il suo interesse per l'oggettivismo del [[pensiero]] greco e medioevale, per il contributo intuitivo della dialettica apparentemente solo concettuale, per la costruzione storica e ideale dei sistemi di ontologia. (citato in Paolo Guidera, ''Introduzione'' a Alexandre Koyré, ''Lezioni su Cartesio'')
 
*Tutta la vita filosofica di [[Platone]] è stata determinata da un avvenimento eminentemente politico, la condanna a morte di [[Socrate]]. {{da controllare|citazione necessaria|Se sai qual è la fonte di questa citazione, inseriscila, grazie.}}
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